Nonostante questo genere risulti inflazionato, è impressionante vedere ancora titoli che riescono a distinguersi nel marasma degli sparatutto ambientati nella Seconda Guerra Mondiale e che sono in grado di garantire delle buone esperienze ludiche. La particolarità di Sniper Elite è quella di metterci nelle vesti di un cecchino, nome in codice Eagle Watch, dei reparti speciali americani travestito da tiratore scelto tedesco, il quale avrà il compito di evitare che i Russi entrino in possesso della tecnologia necessaria alla fabbricazione della bomba atomica. Per raggiungere lo scopo Eagle Watch si infiltra nei territori tedeschi e, operando in segreto, si trova nella spiacevole situazione di doversi difendere sia dai russi che dagli stessi americani.
Contrariamente alle aspettative, non si tratta però di un FPS, in quanto la visuale utilizzata è la terza persona. Si passa alla “visuale a mirino” quando si imbraccia il fucile di precisione e si sceglie di usare l’ottica ad ingrandimento. La scelta di impiegare la terza persona si spiega con l’importanza che assume l’elemento tattico. La nostra opera dovrà infatti essere sempre molto ragionata. Dovremo muoverci con circospezione, studiando il terreno di battaglia e individuando delle postazioni che ci permetteranno di abbattere i nemici con il fucile di precisione. Avremo la possibilità di sparare solo qualche colpo da ogni posizione, pena la possibilità di essere individuati. Emerge qui il primo difettuccio del gioco, ossia che il controllo in terza persona non è sempre preciso, cosa che si nota soprattutto nelle occasioni nelle quali non avremo altra scelta se non quella di impiegare altre armi diverse dal fucile di precisione (MP4, pistola silenziata, ecc…). In proposito, le armi presenti sono quelle tradizionali del secondo conflitto mondiale e, in particolare, sono presenti alcuni fucili di precisione: si parte con l’SVT per passare all’M91, poi modificato con l’adozione di una ottica più precisa e a maggiore ingrandimento.
L’aspirazione del gioco è senza dubbio di stampo simulativo. E’ vero che sono disponibili vari livelli di difficoltà, ma è anche vero che per gustarlo in pieno è consigliabile scegliere i livelli più elevati, nei quali per sparare con precisione occorre trattenere il respiro, premere il grilletto nel momento in cui il battito del cuore non è intenso, considerare anche la forza di gravità e la distanza di tiro. Il livello di difficoltà è comunque configurabile a piacimento ed è possibile salvare la partita in qualsiasi momento, anche se effettuare troppi salvataggi determina una riduzione dei punti fama che vengono attribuiti al termine di ogni missione.
L’interfaccia è, allo stesso tempo, tanto semplice quanto efficace. In basso a destra viene indicata l’arma in uso e il numero di proiettili a disposizione, proseguendo a sinistra si trova un indicatore che evidenzia la postura del personaggio e la visibilità ai nemici e, infine, una mappa con gli obiettivi (in rosso quelli primari e in verde quelli facoltativi). Quando si usa il fucile di precisione, compare anche un grafico che mostra l’andamento del battito cardiaco.
La grafica raggiunge discreti livelli. Di certo, non è da mascella a terra ma è dettagliata quanto basta, sia in termini di textures che di poligoni. Avrei gradito però una maggiore cura nella realizzazione di alcuni effetti, come ad esempio alcuni riflessi e luci (i raggi di sole attraverso le finestre sono a volte davvero brutti e degni di un gioco di 5 anni fa), e una maggiore varietà delle ambientazioni. Purtroppo sono spesso presenti fenomeni di compenetrazione di poligoni, in particolare tra le canne delle armi e gli elementi dello scenario. Dalla sua, il gioco ha però un motore grafico leggero che permette di gustarsi l’avventura anche con schede video non molto recenti. Nei colpi letali sparati con maggiore precisione, la telecamera segue il proiettile creando un effetto davvero spettacolare e degno di nota.
Il titolo è completamente tradotto nella nostra lingua, con un doppiaggio curato e con poche stonature. Le musiche sono azzeccate e si adattano bene al contesto mentre i suoni sono di buona qualità ma a volte troppo ripetitivi (mi riferisco in particolare agli spari e alle grida in sottofondo, sempre presenti ed uguali in ogni missione, e alle parole pronunciate dai soldati nemici).
La longevità è più che discreta. La campagna single-player è sufficientemente lunga e impegnativa, a patto però di giocare ad elevati livelli di difficoltà, altrimenti il gioco apparirà fin da subito troppo semplice. Finita l’esperienza a giocatore singolo, è poi possibile giocare in multi-player, sia su LAN che su TCP/IP.
In conclusione, un gioco divertente che richiede riflessione, tattica e pazienza. È quindi indirizzato ad un target ben preciso di giocatori e per forza di cose non potrà piacere a tutti. Personalmente l’ho apprezzato ma chi non ama questo genere farebbe bene a provarlo prima di acquistarlo.
Requisiti minimi:
CPU: Intel 1.0 Ghz o AMD equivalente
RAM: 512 MB
Scheda video: compatibile direct x 9c
Spazio libero su disco: 4 GB
I miei voti personali:
Grafica: 7
Audio: 7
Giocabilità: 7,5
Longevità: 7,5
Complessivo: 7,5