Leo Founder®


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 | Oggetto: Generazioni connesse: Safer Internet Day e consigli per una navigazione sicura Dom 5 Feb 2012 - 18:54 | |
| Generazioni connesse: Safer Internet Day e consigli per una navigazione sicura Il 7 febbraio sarà il [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] una giornata organizzata ogni anno dalla rete europea [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] per promuovere l’utilizzo sicuro e responsabile di internet e delle nuove tecnologie, in particolare fra i bambini e gli adolescenti di tutto il mondo.
La giornata mondiale è promossa dalla Commissione Europea, all’interno del [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], per l’utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media da parte dei più giovani.
Il tema scelto per il SID di quest’anno è Connecting generations: discover the digital world together…..safely! – Connettere le generazioni: scoprire il mondo digitale insieme e in maniera sicura. Argomento principale è quello di diffondere internet e il mondo virtuale fra le culture di tutto il mondo e connettere le generazioni, incoraggiando le famiglie a partecipare alla navigazione sicura dei propri figli.
ITALIA. In Italia il referente del programma è il Centro Giovani Online [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] un network di 50 organizzazioni tra istituzioni, società scientifiche, media, aziende ICT e di telefonia mobile, associazioni e università, attive nella tutela online di bambini e adolescenti, coordinato da [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].
Puoi avere 8 o 70 anni, puoi usare internet una volta al mese o essere connesso tutti i giorni, ma ciascuno di noi può contribuire a migliorare le esperienze che si vivono in rete e a sviluppare sia maggiori competenze digitali che una maggiore sicurezza online. Tutti noi giochiamo un ruolo importante nel far sì che ogni bambino possa vivere esperienze virtuali sicure.
Oggi la vita offline e online sono fortemente connesse, basti pensare alle famiglie che comunicano tramite webcam con parenti e amici all’estero, fino ad arrivare ai bambini che fanno i loro compiti in internet. Il mondo virtuale è un’unica arena dove le persone di ogni età possono imparare insieme e l’uno dall’altro, soprattutto ciò che riguarda la sicurezza online. I ragazzi “nativi digitali” possono insegnare agli adulti come utilizzare le nuove tecnologie, mentre genitori e nonni, basandosi sulle proprie esperienze di vita, possono fornire ai ragazzi consigli su come cavarsela anche online, così da scoprire il mondo digitale insieme.
Il superamento del gap digitale e l’importanza di connettere le generazioni sono quindi elementi ormai necessari in una società in cui i cambiamenti tecnologici sono rapidi e all’ordine del giorno.
Risultano essenziali quindi tutte le iniziative volte a sensibilizzare il mondo adulto sull’uso dei nuovi media e su una navigazione sicura. Fondamentale è anche cercare di scardinare le idee errate che i genitori hanno circa le attività online dei propri figli. Molti infatti pensano che i bambini siano esperti della rete, che svolgano attività sicure e non rischiose e credono di non poter insegnare loro nulla di nuovo sull’essere connessi. Tutt’altro: i genitori devono capire che non è necessario essere esperti di internet e nuove tecnologie, ma è fondamentale invece interessarsi e partecipare alle attività che i propri figli svolgono online e stabilire con loro delle regole di navigazione. Ecco dunque i principali consigli per i genitori per garantire una navigazione sicura ai propri figli.
• Collocate il computer in una stanza comune della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta spiato
• Assicuratevi che i bambini conoscano i pericoli ed i rischi del fornire la proprie informazioni personali in internet e che non lo facciano mai.
• Parlate con i vostri figli, siate sicuri che conoscano i rischi ed i pericoli che possono incontrare, partecipate alle loro attività online e imparate con i vostri figli.
• Stabilite quanto tempo possono passare navigando su internet.
• Tenete aggiornato un buon antivirus e un [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza.
• Usate software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare. É opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave.
• Dite ai bambini di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica o chat di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitateli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente in rete.
• Dite ai vostri bambini che non tutto quello che leggono online è vero. Questo è valido anche per le persone che incontrano in chat o nei social networks, poiché le persone non sempre sono quelle che dicono di essere.
• Non permettete loro di condividere le proprie foto o quelle di altri con degli estranei. Fate in modo che ragionino sulle conseguenze delle proprie azioni online e sulla loro reputazione online
• Se dovesse verificarsi un episodio spiacevole online, far loro capire che possono sempre parlarne con voi. Quando si vive una brutta esperinza in rete si può sempre trovare una soluzione o risalire agli autori, tramite l’indirizzo IP del loro PC, ma è importante salvare una copia della conversazione o della mail in questione. Pericoli della rete I principali rischi per i giovani internauti si presentano sottoforma di materiale pornografico, messaggi offensivi e minacciosi, immagini provocanti e imbarazzanti, contenuti pericolosi o ancora richieste di sesso online e pedopornografia. Esperienze e situazioni che possono influenzare e segnare profondamente un ragazzo nei suoi atteggiamenti futuri. Di seguito una breve presentazione non esaustiva dei pericoli che si possono incontrare in rete e che verranno approfonditi di volta in volta all’interno del blog.
•Bullismo online (Cyberbullismo): con questo termine si identificano le azioni aggressive ed intenzionali, eseguite, attraverso strumenti elettronici (sms, mms, immagini, foto o video clips, chiamate telefoniche, e-mail, chat rooms, istant messaging, siti web, offensivi e molesti), da una persona singola o da un gruppo, che mirano deliberatamente a far male o a danneggiare un coetaneo che non può facilmente difendersi e che si ripetono nel tempo, protraendosi per settimane, mesi o talvolta anni.
•Adescamento online (Online grooming): indica il tentativo di un adulto di avvicinare un minore in rete e, una volta ottenuta la sua fiducia, parlare con lui di sesso, ottenendo foto, video e cercando di arrivare ad un incontro reale.
•Pedopornografia online: materiale pedopornografico (foto, video, racconti che hanno come protagonisti minori) diffuso e pubblicizzato tramite la rete.
•Anoressia e internet, siti pro-ana, pro-mia: siti Internet in Italia che inneggiano all’anoressia. L’aspetto più preoccupante è che in questi siti l’anoressia e la bulimia sono presentati come una scelta individuale, assolutamente positiva, che altre persone possono condividere, anziché come un disturbo che può portare a gravissime conseguenze.
•Dipendenza da internet: l’inadeguato utilizzo della Rete può indurre in una situazione di dipendenza psicologica con conseguenti danni psichici e funzionali per il soggetto. I.A.D. (Internet Addiction Disorder) indica la sigla psichiatrica con cui si definisce tale patologia; l’internet Addiction Disorder si manifesta sotto forma di sintomi astinenziali e di tolleranza. La dipendenza può essere anche nei riguardi di particolari attività che si svolgono oline: chat, sesso, gioco, social network. Hikikomori: anche in Italia si stanno ormai diffondendo il fenomeno degli hikikomori, ragazzi molto intelligenti ma timidi, introversi, che di fronte alle difficoltà di tutti i giorni preferiscono chiudersi a riccio ed isolarsi. Molti scelgono una forma di reclusione totale, mantenendo un unico legame con il mondo esterno: quello che offre il loro pc attraverso internet.
•Candy Girl: ragazze minorenni che con un atteggiamento spregiudicato e spesso inconsapevole delle conseguenze, barattano proprie foto e video di nudo in cambio di soldi o ricariche del cellulare. Il tutto viene visto come un gioco innocente ma redditizio, che però aumenta e sostiene il mercato della pedopornografia. Google e il Centro per la sicurezza online della famiglia Oltre che nel sostegno a questo progetto, l’impegno di Google sui temi della sicurezza e della protezione della privacy si concretizza anche in una serie di risorse disponibili online, quali il "[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]” e il “[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]”. Qui, giovani, genitori e insegnanti possono trovare molte risposte ai dubbi, ansie e timori dei genitori che vogliono sicurezza e serenità per i loro giovani figli durante la navigazione in internet..
Con la sempre più crescente attività digitale e l’aumento dei rischi della rete, soprattutto per i giovanissimi, Google si è attivata per promuovere questo nuovo servizio dove genitori e insegnanti possono reperire veloci risposte e consigli utili ed efficaci per tutelare i ragazzi quando navigano in rete.
Partendo dal fondamento che il primo passo verso la sicurezza dei propri figli sia un’ educazione consapevole e rispettosa quando utilizzano la rete, si accede ad un chiaro [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] per comprendere e affrontare il mondo virtuale che i giovanissimi, nativi digitali, vivono molto velocemente con l’ uso spesso non chiaro e insicuro di internet e dei social network.
Simona Panseri, responsabile comunicazione per Google in Italia, racconta la sua esperienza di madre in merito all'educazione dei figli sull'utilizzo consapevole di Internet e delle nuove tecnologie.
Forse una dura prova, ma anche una scelta coraggiosa per i genitori che decidono di riconquistare il ruolo di sorveglianti intelligenti concedendo l’acceso consapevole e responsabile ai figli al posto di premere semplicemente il tasto off del PC o dello smartphone (si veda la sezione dedicata alla gestione della funzione di geolocalizzazione su dispositivi mobili).
Dall’ interno del Centro Sicurezza è inoltre possibile accedere direttamente alle pagine informative sull’ iniziativa “[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]”, promossa da Google/YouTube in collaborazione con Polizia delle Comunicazioni e Ministro della Gioventù lanciato oggi stesso che consiste in corsi di formazione rivolti a studenti e genitori da tenere nelle scuole medie e superiori italiane sull’ uso sicuro e responsabile della rete.
Marco Pancini, European Policy Counsel di Google per l’Italia mostra in queste parole la forte essenza dell’iniziativa:
“Dopo il lancio, oltre un anno fa, del Centro di Sicurezza YouTube e la partecipazione a numerose iniziative indirizzate ai giovani, il nostro intento con il Centro per la sicurezza online della famiglia è di ampliare e rafforzare il dialogo anche con i genitori, per aiutarli a meglio comprendere la realtà digitale nella quale si muovono quotidianamente i loro figli”.
A sostenere l’ iniziativa si vedono in prima linea [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], associazioni che da anni si impegnano attivamente a tutela e salvaguardia dei più giovani.
Un’ iniziativa lodevole con un impegno significativo di molte persone e dei principali protagonisti, i genitori, che scelgono di condividere consigli pratici da applicare nella vita di tutti i giorni e che hanno ben chiaro che i media digitali si evolveranno sempre di più. Fonte: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] | [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
Ultima modifica di Leo il Dom 5 Feb 2012 - 20:11, modificato 1 volta |
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