Il primo autografo da giocatore rossoblù lo firma nel vialetto davanti all'istituto di Albaro dove ha appena sostenuto le visite mediche. Alberto Gilardino prende la penna che gli porge un bambino e mette la sua firma su un foglio in attesa di mettere quella sul suo prezioso contratto con cui si legherà al Genoa per ben cinque stagioni.
«Parlerò la prossima settimana - sono state le uniche sue parole - per il momento posso solo dire che sono molto contento di essere qui e ne approfitto per fare gli auguri a tutti».
Esistono gli ultimi dettagli da mettere a punto. Ma il suo trasferimento da Firenze a Genova è ormai cosa fatta. Per i tifosi rossoblù l'arrivo di Gilardino equivale a un regalo di Natale. Per il quale il presidente, Enrico Preziosi, ha speso 8 milioni, più un accordo da 1,6 milioni all'anno al giocatore per 4 anni, con opzione sul quinto.
Gli esami medici oggi si sono protratti per poco più di un'ora, e tra i tifosi è già partito il tam tam della speranza per un posto a fine stagione in Europa League.
La trattativa con la Fiorentina si è quindi conclusa nel migliore dei modi nonostante qualche intoppo nel finale.
I problemi sono sorti per colpa di un certo disordine che regna all'interno della società viola. Come è noto il ds Corvino è ormai in rotta con la proprietà e quindi pronto a cambiare aria a fine stagione e questo ha complicato non poco il discorso con il Genoa. Capozucca e i suoi collaboratori hanno poi avuto grossi problemi a trovare un referente con ampi poteri decisionali perchè ognuno allontanava la “patata bollente” ad un altro.
Ma l'offerta fatta dal presidente Preziosi ai Della Valle era davvero impossibile da rinunciare. Il Joker era partito da una cifra più bassa ma si è subito adeguato alla richiesta viola proprio per evitare di perdere un giocatore inseguito già da agosto.
Il Genoa ha poi approfittato della forte voglia del ragazzo di cambiare aria e di andare in un club che gli garantisse un certo stipendio ma anche la possibilità di diventare un punto fermo.
Non a caso si è legato ai colori rossoblù per ben cinque stagioni, un po' come ha fatto qualche mese fa il suo grande amico Sebastien Frey.
Gilardino ieri mattina prima di raggiungere il laboratorio medico ha anche fatto un salto in sede dove ha incontrato proprio il portiere I francese e Dainelli, altro sua grande amico dai tempi dlela Fiorentina. Pacche sulls palle, abbracci e tanti sorrisi: «Ti aspettiamo, prendi casa vicino a noi, a Quinto o Nervi ».
Gilardino diventerà quindi la nuova stella del Grifone e presto anche il nuovo idolo dei tifosi che già vedono con lui una squadra nettamente più forte.
Sarà proprio il bomber di Biella a trascinare la squadra verso traguardi ambiziosi perché non è certo venuto a Genova per il mare e il pesce buono, ma per provare a vincere ancora qualcosa.
Fino ad oggi vanta un mondiale, una Champions League, una coppa del mondo per club, un europeo under 21 e un bronzo olimpico ma un campione non può fermarsi a 29 anni, ecco perché ha voluto firmare un contratto così lungo con il Genoa.
Una doppia vita quella del Gila: una dedita alla famiglia, alla figlia Ginevra, alla moglie Alice. L'altra alla carriera, vissuta senza le nevrosi tipiche del mondo del calcio.
Mentre quasi tutti gli attaccanti si lasciando andare ad esultanze più o meno apprezzabili, lui continua a gioire tenendo virtualmente in mano un violino.
Alberto dopo ogni gol, si inginocchia, prende l'archetto, appoggia il mento e poi pizzica le corte per la gioia del pubblico che impazzisce.
Facile immaginare l'entusiasmo che potrà scatenare questo gesto sotto la Nord.
La società tanto per metterlo a proprio agio, ha intenzione di presentare il suo nuovo bomber addirittura in Comune con quello che da tutti è considerato lo strumento musicale più famoso al mondo: il “cannone” di Paganini.
fonte: Corriere Mercantile [Edizione del 31/12/2011 - Pagina 32 - Firmato da Matteo Angeli]