Genoa: ad occhi chiusi e bocche cucite verso la sfida con il Siena.
Senza Antonelli, Birsa, Bovo, Kalazde, Kucka, e con due baby difensori Sampirisi e Marchiori alla prima convocazione, Malesani ci proverà tornare da Siena più "panforte".
Malesani probabilmente per la prima volta in carriera non ha fatto una
conferenza stampa pre partita. Lo ha deciso la Società e i motivi annunciati dall'esterno sembrano paradossali.
Malesani avrebbe parlato volentieri della trasferta di Siena, dei problemi della formazione in emergenza difensiva. Probabilmente erano quesiti, preoccupazioni che avrebbero lasciato poco spazio al prossimo futuro bene del Genoa, considerato che l'attenzione di tutti è sulla fiducia a tempo al tecnico, sull'arrivo del centravanti e mezzala.
L'allenatore del Genoa per la gara contro il Siena ha un solo pensiero fisso, anche senza fare il decalogo alla Mourinho: fare gol e vincere.
Per ottenere tutto questo è consapevole di avere e poter contare sulla stima e il credito di tutta la squadra.
Ma tra dire e il fare ci sono tutti i problemi che il Grifone si porta dietro dall'inizio dell'anno.
Il primo di tutti giocare senza un centravanti fisso, il secondo senza un centrocampista in grado di tenere alta e fare giuoco per la squadra dal centrocampo in su.
Centravanti e mezzala sono necessari per tenere alta la manovra e il pallone, di conseguenza non tenere sotto pressione i piedi dei difensori, che prima o dopo sbracano, facendo un errore.
Malesani contro il Siena tornerà al 4 3 1 2, se giocherà Dainelli, con i soliti dubbi: Merkel trequartista o mediano, Caracciolo o Pratto compagno di Palacio.
Perché non gioca Jorquera? Uno dei tanti motivi, potrebbe essere: il giuoco del calcio non può essere limitato all'attacco alla porta avversaria, e con il "nino vertical" si potrebbe trascurare, la compattezza e la sicurezza difensiva.
Jorquera in questo momento è ritenuto efficace in alcune situazioni di risultato, essendo anche bravo nel ribaltarlo.
«L'idea pazza di Malesani per Siena è quella di partire subito con la coppia Ze Eduardo Palacio per fare prima un gol facendo pressioni con verticalità a buon ritmo e sfiancare la squadra di Sannino e dopo chiudersi per portare sotto la Lanterna il risultato. »
Per fare tutto questo Malesani, ed avere l'identità di giuoco tanto richiesta, deve richiedere ed avere il massimo della collaborazione da parte di tutti i suoi giocatori con due semplici principi: non perdere mai di vista il pallone e chiudere tutti gli spazi con molto sacrificio.
Altra chiave tattica di Siena Genoa per Malesani, e i suoi centrocampisti, non commettere l'errore di lasciare spazi e tempi alle giocate di D'Agostino, l'unico che ha le geometrie in mezzo al campo, l'unico a reggere la squadra anche quando la Robur sembra affondare
Da Siena, Mister Sannino ha pochi problemi. Recupera Brienza da squalifica, l'ex rossoblu Destro e D'Agostino da problemi muscolari.
La formazione del Siena:
Brkic in porta, Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso in difesa, Mannini, D'Agostino, Gazzi, Brienza a centrocampo, Calaiò e Destro in attacco.
Siena Genoa, coefficiente 3, affidata al fischietto di Guida della sezione arbitrale di Torre annunziata, uno tra i più giovani direttori a diposizione di Braschi.
SIENA:
Il Siena l'ultima di campionato ha perso in casa del Bologna per 1 a 0, pur producendo non poche azioni, ma mancandole clamorosamente in fase di realizzazione.
Il bottino fuori casa per i senesi i resta un tabù come la vittoria che manca dal 30 ottobre scorso.
Sannino il tecnico toscano si lamenta di aver preso gol sul'unica azione del Bologna, ma si dimentica che ha fatto giuoco solamente perché Pioli il tecnico felsineo, si è accorto in ritardo della marcatura troppo larga nei confronti della mente senese
D' Agostino che gli ha permesso di prendere il dominio a centrocampo alla sua squadra. .
I pregi del Siena targato Sannino: organizzazione di squadra, buona fase di contenimento, ripartenze veloci dal centrocampo in su, squadra corta che lascia pochi spazi cercando di soffocare subito le fonti di giuoco avversarie.
I difetti: il più grosso non fare gol, un altro che potrebbe essere un campanello d'allarme già visto contro l' Inter (partita dominata) e contro il Bologna la mancanza di benzina negli ultimi 10' minuti di partita e la fase difensiva.
Mister Sannino contro il Bologna ha proposto lo stesso 4 4 2 che aveva messo in crisi l'Inter, eccezione fatta per lo squalificato Brienza che ha lasciato il posto sulla fascia ad Angelo (il peggiore in campo), senza Destro l'ex rossoblu, Vergassola e Belmonte ai box.
Contro il Genoa rientra Brienza che Sannino dispone sulla corsia di sinistra e la collocazione non sembra gradita al giocatore, non avendo spazi entro cui svariare.
fonte: blog di Marmorato,
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