Genoa Bari 3 a 2 al 115' di giuoco. Pratto regala il biglietto per gli ottavi di Coppa Italia contro l'Inter.
Il Grifone passa il turno quasi ingiustamente ai danni dei galletti di Vincenzo Torrente che hanno fatto la partita per tutto il tempo in cui si è giocato.
Solo la qualità di qualche rossoblu, a sprazzi, ha fatto la differenza con il palleggio scarso dei calciatori pugliesi, specialmente sotto rete dove spesso hanno salvato Lupatelli.
Il Genoa è stato messo in crisi da undici galletti sprovveduti di tecnica, ma non certo di coraggio e di slancio e da una organizzazione tattica precisa puntigliosa e semplice messa in campo da Torrente: non far giocare l'avversario, fare pressing in tutte le parti del campo e ripartire con tanti calciatori.
Quasi un dispetto per i 6000 spettatori che sono accorsi al Ferraris.
Quasi un dispetto per noi (tutti) che siamo stati complici in campagna acquisti nel decantare qualche giocatore che sta tradendo le attese.
Un dispetto anche per coloro che volevano vedere i nazionali in rosa del Genoa e ancora non utilizzati con continuità.
Il calcio per molti è una questione di motivazioni, e allora per uscire da questo tunnel bisogna incominciare a fare dei contratti a gettone di rendimento.
Birsa, Costant nessuno se li aspettava cosi dimessi. Colpa del campionato italiano o del loro carattere troppo chiuso?
Seymour solamente bravo ad interdire: il calcio si prepara con i passaggi laterali, ma si concretizza con la profondità, gesto tecnico mancante al cileno.
Pratto grande voglia e carattere, forza fisica ma limitato nei fondamentali.
Per gli altri piedi buoni del Genoa serve più continuità nelle giocate, uno su tutti Jankovic.
Contro il Bari neanche Veloso e Palacio hanno velato i problemi dei rossoblu.
Il loro ingresso ha "ringalluzzito" ancor di più i giovanotti di Torrente.
Malesani alla vigilia era consapevole delle difficoltà che presentava la gara di Coppa Italia ed ha cercato schierando la difesa titolare di creare un equilibrio tattico con un 4 2 3 1, con la speranza di un vecchio adagio del calcio: per vincere bisogna saper difendere, poi un gol arriverà… è stato tradito dal centrocampo in su.
Sembra che Malesani sia anche tradito per essere sceso a compromessi con il sogno di ricominciare con il suo calcio coraggioso e propositivo proposto prima degli anni 2000, avallando il lavoro di altri.
Si ha l'impressione che per salvare la panchina e mangiare il panettone genovese, che qualcuno non vuole, in queste cinque partite prima della sosta natalizia, Malesani debba inventare qualcosa come fare gol senza avere una prima punta.
In Europa e nel campionato nostrano i centravanti si sono ristretti, non sono più marcantoni.
Gli attaccanti "nanetti" retrocedono a prendere il pallone senza che piova dal cielo, scambiando fitto con i compagni di reparto ed onorano il loro compito anche facendo gol. Nel Genoa ci sono questi elementi: Palacio e Jorquera.
Per fare tutto questo il tre è un numero perfetto in difesa, che in fase di non possesso pallone diventa a cinque con l'abbassamento dei laterali e copre con un uomo di più la zona centrale.
La difesa a tre mi dà l'impressione che possa essere una scorciatoia verso il risultato in questo momento di difficoltà del Grifone di andare in porta.
Fra l'altro, mi ripeto un 3 5 2 permetterebbe, può darsi, il recupero di Antonelli ed anche Mesto più portati ad attaccare e paradossalmente a difendere meglio abbassandosi ed utilizzare con migliori risultati i due interni di centrocampo.
L'attuale modulo del Genoa appare deficitario. Il Grifo ha un buon centrocampista, ma anche due interni che non sanno rifinire il giuoco (uniche soluzioni vincenti i tagli di Rossi) e i due laterali che non costruiscono giuoco, davanti punte deboli avanzate che non sanno concludere, oltre un determinato ritmo.
Mister Malesani, d'accordo tutto non può succedere in 10 giornate di campionato, per costruire un progetto ci vuole tempo, ma alcuni campanelli d'allarme dovrebbero convincerla a cambiare qualcosa.
Mister Malesani, si ricordi che anche l'approccio tattico che pare più vecchio, ma che le ha dato risultati, in questo contesto rossoblu, può diventare un ingrediente segreto di successo, di riscatto e di rinascita.
fonte: blog di Marmorato,
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