Afrodite Moderatrice


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 | Oggetto: Le Gole dell'Alcantara,tra storia e leggenda Mer 13 Apr 2011 - 11:04 | |
| Le Gole dell'Alcantara,tra storia e leggenda Le Gole dell'Alcantara sono situate nella Valle dell'Alcantara in Sicilia. Sono delle gole alte fino a 25 metri e larghe nei punti più stretti 2 metri e nei punti più larghi 4-5 metri; il canyon naturale, a differenza di quanto comunemente si pensa, non è stato scavato nel corso di migliaia di anni dall'acqua. L'ipotesi più accreditata è legata ad eventi sismici che, con un movimenti sussultorio-tettonici fecero letteralmente spaccare in due vecchi laghi basaltici formatisi dalla fuoriuscita di magma dalle fessurazioni , vecchie di 300.000 anni, dei basamenti pre-etnei, consentendo all'acqua del fiume di insinuarsi al suo interno. Questo fenomeno è evidenziato dal fatto che la struttura delle pareti (simile in alcuni punti a "cataste di legna" ed in altri a "colonne d'organo") è intatta e spigolosa. Il fiume Alcantara scorre tra pietra lavica che forma il suo alveo caratteristico. Sul territorio di Motta Camastra in località Fondaco Motta si trova la gola più imponente e famosa dell'Alcantara, lunga per più di 6 km ma percorribile in modo agevole per i primi 3. La particolarità di questa gola consiste nella struttura delle pareti, create da una colata di lava basaltica (povera di silicio ma ricca di ferro, magnesio e calcio). La lava si è poi raffreddata lentamente, permettendo di creare forme prismatiche pentagonali ed esagonali, che richiamano la struttura molecolare dei materiali che la costituiscono. La leggenda In origine il fiume prese il nome della dea Akesines, portatrice di fertilità ed abbondanza di pesci; in seguito, il fiume, venne chiamato dagli arabi Al Qantarah, “ponte ad arco”, riferendosi ad un ponte in pietra lavica costruito nel periodo imperiale dai Romani,ed è qui che nasce un'antica e affascinante "leggenda",che tuttora oggi si narra.La leggenda narra che un tempo, il fiume Alcantara, scorreva placido in un letto tranquillo e rendeva fertile la valle. Gli uomini però erano malvagi: si danneggiavano tra loro e non rispettavano la natura.Nella valle vivevano due fratelli che coltivavano insieme un campo di grano. Uno dei due era cieco. Al momento di dividere il raccolto, il contadino vedente, spinto dalla malvagità, riservò gran parte del raccolto per sé e la poca restante la donò al fratello. Un'aquila che volava sopra il loro campo vide e riferì tutto agli Dei, che scagliarono un fulmine contro l'imbroglione, uccidendolo. Il fulmine colpì anche il mucchio di grano ingiustamente accumulato, che, si trasformò allora in una montagna di terra rossa, dalla quale, sbuffando, uscì un fiume di lava che arrivò fino al mare. Fonte: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] |
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