Ciao Susy, vedo che ti dedichi molto di più al nostro clan e tutto ciò mi fa e ci fa piacere, comunque visto che son ligure ti posso dire due cose....... la prima inanzitutto bentornata in liguria e la seconda se ti capiterà di tornare, visita assolutamente le famose 5 terre che sono un piccolo paradiso composto da Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Di seguito ti allego una piccola descrizione che ho trovato in rete e come hai fatto tu la mappa tramite google maps, spero di rileggerti presto, un saluto ai e alle più accanite postatrici !!!
La particolare formazione territoriale delle Cinque Terre è il frutto della spinta e della pressione delle rocce durante migliaia di anni. L'erosione dell'acqua poi ha creato un continuo susseguirsi di baie e piccole cale.
Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore sono i paesi che formano le Cinque Terre. Già abitate in tempi remoti, le Cinque Terre hanno sviluppato il proprio aspetto attuale grazie al duro e paziente lavoro umano. Le coltivazioni a terrazza sono caratteristiche dei cinque paesi, arroccati su strette strisce a picco sul mare, delimitate da un numero impensabile di muri e muretti a secco: secondo uno studio, sommando i vari muri, le Cinque Terre sarebbero percorse da una muraglia alta due metri e lunga undicimila chilometri, come la muraglia cinese.
La dimenticanza in cui erano cadute sotto la Repubblica di Genova, è stata la salvezza per la conservazione della sua bellezza naturale. Ancora oggi non è facilissimo raggiungere in machina le Cinque Terre e la ferrovia rimane il miglior mezzo di trasporto.
Oggi le Cinque Terre sono un’area incontaminata, un luogo di natura e profumi selvaggi.
Monterosso al Mare
Monterosso al Mare è il paese più occidentale delle Cinque Terre. A ridosso di colline coltivate a vite ed olivo, Monterosso ha stupende spiagge, scogliere a picco e acque cristalline.
La torre Aurora, sopra il colle di San Cristoforo, separa il borgo antico medievale, sviluppatosi lungo le sponde del torrente Branco, ora coperto, da quello moderno e residenziale che si estende lungo la spiaggia. Monterosso Vecchio è dominata dalla mole dei resti del castello obertengo a strapiombo sul mare, le tipiche case-torri attraversate da stretti carruggi. Nella chiesa di San Francesco sono custodite importanti opere tra cui la Crocifissione, da molti attribuita al Van Dyck. Nel XVI secolo Monterosso era cinta da ben tredici torri, della quali restano tre torri rotonda nel castello, la torre medievale, oggi campanile della chiesa di San Giovanni, e la torre Aurora.
La spiaggia di Monterosso è la più estesa delle Cinque Terre e perciò il paese ha una vocazione prettamente turistica. Monterosso ha la maggior ricettività alberghiera delle Cinque Terre e della riviera del levante spezzino.
Da segnalare i carruggi del paese vecchio.
Vernazza
Vernazza fu fondata intorno all’anno Mille. Il suo nome deriva dalla "Gens Vulnetia", antica famiglia romana alla quale appartenevano gli schiavi che, una volta liberati, fondarono il paese. Un tempo più prospera degli altri paese delle Cinque Terre, Vernazza ospita elementi architettonici di pregio, come logge, porticati, portali. Il borgo, nobile ed elegante, si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, ora coperto, arroccandosi sulle pendici di uno sperone roccioso. Percorsa da ripide e strettissime viuzze che scendono verso la strada principale che finisce in una piazzetta situata di fronte al porticciolo, Vernazza è punteggiata da costruzioni difensive, case-torri, il Torrione e il castello dei Doria, símbolo dell’importanza economica avuta nell’antichità e protetta dai Genovesi contro i Saraceni e le invasioni barbariche.
Corniglia
Le origini di Corniglia risalgono all'epoca romana, come dimostra il nome, da "Gens Cornelia", famiglia romana padrona del luogo. Corniglia si trova su un promontorio roccioso a picco sul mare, alto un centinaio di metro, dal quale si possono ammirare tutti gli altri quattro borghi delle Cinque Terre.
Per arrivarci bisogna salire la caratteristica 'Lardarina', una lunga scalinata di mattoni formata da 33 rampe e 377 gradini oppure la strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese.
Più legato al territorio che al mare, Corniglia ha vocazione agricola ed ha una tipologia urbana simile a quella dei centri rurali dell'entroterra, con case più basse, sopraelevate solo recentemente.
Il borgo si sviluppa lungo via Fieschi, con le case affacciate sulla via da un lato e dall'altro guardando il mare. Rimangono i ruderi di una rocca risalente al 1556, su una rupe a strapiombo sul mare. La chiesa parrocchiale di San Pietro è una bellísima testimonianza gotico-ligure delle Cinque Terre, edificata nel 1334 sui resti di una cappella del XI secolo.
Manarola
Manarola ha origini molto antiche, fondato dagli abitanti dell'insediamento, forse romano, di Volastra. Il suo nome deriva dal latino "Manium arula", cioè tempietto dedicato ai Mani, ma le informazioni storiche finiscono qui per mancanza di fonti precise.
Come gli altri paesi delle Cinque Terre, a Manarola è formata da case-torri arroccate su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il porto racchiuso tra questo e lo sperone dove si trova il cimitero. Il borgo si struttura attorno al corso principale, ora coperto del torrente Groppo. Parallelamente si trova la via di Mezzo, che un tempo rivestiva grande importanza nel borgo prima della copertura del torrente, mentre a monte dell'abitato si trova la piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi, tra cui la chiesa di San Lorenzo in stile gotico, l’oratorio del Disciplinati e la torre campanaria.
Curiosa è la piramide bianca in cemento che spunta tra le case, segnale trigonometrico per i naviganti.
Si può godere la natura con piacevoli passeggiate rilassanti alla portata di tutti, soprattutto la Via dell'Amore, che unisce Manarola e Riomaggiore, una strada tagliata nella roccia a picco sul mare.
Riomaggiore
Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre, primo borgo che si incontra arrivando da La Spezia, situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Strutturato a gradoni come i borghi situati in valli torrentizie il paese risale secondo la tradizione all'VIII secolo, fondato da un gruppo di profughi greci in fuga dalla persecuzione iconoclasta di Leone III l'Isaurico.
Le abitazioni, tinteggiate con i tipici colori liguri, seguono lo schema delle case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, legate le une alle altre in schiere parallele. L'accesso alle case è possibile oltre che dall'ingresso principale, dal retro all'altezza dei piani superiori.
Nella parte alta si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, costruita nel 1340 per ordine del vescovo di Luni. L'oratorio dei Disciplinati è del XVI secolo, mentre dalla parte opposta in posizione elevata vi sono i resti del castello del XV-XVI secolo.
A Riomaggiore ha inizio la Via dell’Amore, fino a Manarola, una strada pedonale molto suggestiva, dove si ammirano splendidi paesaggi, tra il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l’aria salmastra.
IN MACCHINA:
La macchina non è il miglior mezzo di trasporto per andare alle Cinque Terre. Alte colline sul mare, strade strette e molte curve sono le caratteristiche principali. Il parcheggio è particolarmente problematico, essendo i cinque borghi chiusi al traffico dei non residenti.
Riomaggiore dista 14 km dalla Spezia, percorrendo la strada nazionale 370 (S.S. 370). Per arrivare alla spezia, bisogna uscire al casello La Spezia-Santo Stefano Magra dell'autorstrada A12 Genova-Livorno o A15 Parma-La Spezia.
Dall'uscita dell'autostrada, si seguono le indicazioni verso il centro città e dopo 5 Km si incontrano i primi semafori. Continuar sul lungomare in direzione Cinque Terre-Portovenere. Si superano alcuni incroci, si segue la strada che gira a destra e al semaforo si gira a sinistra, sempre seguendo le indicazioni. Dopo poco, proseguire per Manarola-Riomaggiore, in alto a destra.
Il primo paese che si incontra è Riomaggiore a 12 Km dalla Spezia. La strada non è difficile ed è molto panoramica, con la città e il porto sulla sinistra e i ruderi del castello di Coderone a Biassa. Dopo un paio di tunnel e alcune docili curve, il problema è trovare parcheggio lungo la strada, all'altezza dell'ufficio dell'APT e di un bar. Non si può entrare in paese. Si consiglia di arrivare la mattina, anche per poter prendere le navatte verso il mare, altrimenti si può scendere a piedi in una ventina di minuti.
Continuando, si arriva a Manarola, a 14 km dalla Spezia, alla fine della S.S. 370. La strada rimane facile e paesaggistica. A Manarola c'è un piccolo parcheggio a pagamento poco prima del paese. D'estate, è complicato trovare posto.
Arrivare a Corniglia invece, significa percorrere una strada stretta e piena di curve ripide, anche se il panorama è fantastico. Si trova a 25 km dalla Spezia. Lasciata Manarola, seguire i cartelli per Corniglia, passare i borghi di Groppo e Volastra fino al bivio Corniglia-Vernazza, prendendo a sinistra e passando accanto a San Bernardino. Parcheggiare lungo la strada è difficile e i parcheggi appena prima del borgo sono tutti per residenti.
Il quarto borgo è Vernazza. All'incorcio di San Bernardino si prende a destra, sempre lungo una strada tortuosa, dove in molte parti passa solo una macchina. Come per Manarola, a una quindicina di minuti a piedi da Vernazza, c'è un piccolo parcheggio a pagamento.
L'ultimo borgo è Monterosso, a 35 Km dalla Spezia. Per arrivarci, seguire le indicazioni chiare prima di Corniglia. Andare a Monterosso da Spezia è fortemente sconsigliato. Meglio prende l'autostrada A12 Genova-Livorno e uscire a Brugnato-Borghetto Vara, seguire sulla sinistra della rotonda le indicazioni per le Cinque Terre-La Spezia e dopo aver attraversato Beverino, girare a sinistra per Monterosso, passando da Corvara, Pignone e il santuario della Madonna di Soviore. A Monterosso si trova un parcheggio sul mare di medie dimensioni. La strada è complicata solo negli ultimi quattro km.
IN TRENO
Il mezzo di trasporto migliore per raggiungere le Cinque Terre è sicuramente il treno, lungo la linea ferroviaria Genova-Roma, con treni regionali che all'incirca ogni ora fermano in tutte le stazioni delle Cinque Terre. Arrivando da sud o nord, la stazione di riferimento è La Spezia, da dove partono i treni regionali. Alcuni treni solo fermano a Monterosso al Mare.
È possibile comprare i biglietti direttamente nelle stazioni.