Con la vittoria di ieri, meritata anche se il gol di Flores era irregolare, avviciniamo la fatidica meta dei 40 punti. Dobbiamo ora assolutamente pensare a metterci in definitiva sicurezza conquistando quattro punti tra Bologna fuori e Cagliari al Ferraris per raggiungere con due mesi di anticipo la salvezza.
Noi Genoani dopo una vittoria abbiamo sempre la pessima abitudine di leggere la classifica guardando solo verso l’alto e sempre gonfi di ottimismo. Qualche tifoso ha subito notato che il settimo posto è ora a soli 4 punti; e che con nove partite da giocare, e con molto ma molto romanticismo, potremmo tentare il colpaccio di una qualificazione per le coppe europee.
Vi dico subito che non credo alla possibilità che il Genoa si qualifichi per l’Europa League. E in fondo nemmeno voglio. Per quattro motivi. Il primo motivo è che il Palermo ha le qualità e le possibilità per andare in finale di Coppa Italia e rendere vana la rincorsa alla settima piazza. Il secondo motivo è che non credo a una Juventus fuori dall’Europa. Sarebbe comunque difficile scalzarla, con uno scontro diretto da giocare a Torino dal risultato finale, secondo me, è già scritto (e chi vuole intendere…). Il terzo motivo è che dovremo affrontare anche le trasferte di Roma e Napoli, in cui sarà veramente difficile fare risultato.
Il quarto motivo si basa su una considerazione molto, ma molto più interessante, che ho avuto guardando la classifica verso il basso. Molti di voi si chiederanno se sono pazzo: il Genoano, carico di pessimismo, guarda le squadre alle spalle solo dopo una sconfitta, non dopo una vittoria come ieri. Non ci crederete ma questa esperienza contro tendenza è stata mistica.
Ho notato che dai 32 punti di Chievo e Catania, passando per i 31 punti della Sampdoria, sino ai 26 del Brescia, le squadre sono tutte pesantemente a rischio. Brescia e Cesena sembrano in salute, il Catania ha nel Massimino una roccaforte, il Parma ha un organico di valore e il Chievo ha società e mentalità per uscire dalla palude.
Quella messa veramente male sembra soprattutto la Sampdoria. Da tempo in crisi di gioco, di gol e di risultati. Con una piazza in contestazione, un recente cambio di allenatore, qualche giocatore di qualità acciaccato. Tra le pericolanti è anche la squadra che ha iniziato prima la stagione e quindi la serie di sconfitte potrebbe essere spiegata da una crisi di condizione fisica, come del resto sta succedendo a Juventus, Palermo e parzialmente al Napoli. Basta contare il numero di sconfitte capitate nello stesso periodo. Il calendario ci dice che il Vecchio Balordo affronterà in casa, tra aprile e maggio, Brescia, Lecce, Cesena.
Ricordo uno striscione dei laziali l’anno scorso che mi ha fatto morir dal ridere. Recitava: SCANSAMOSE! E del resto ci basterebbe vincere il derby per chiudere l’annata in bellezza.
fonte: Federico Santini su
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