Tigre Founder®


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 | Oggetto: Far venire il latte alle ginocchia Lun 31 Gen 2011 - 13:40 | |
| Perché si dice: far venire il latte alle ginocchia?[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine] Questa simpatica espressione potrebbe esser nata in ambito provinciale e in tempi alquanto recenti; più concretamente potrebbe essersi originata all’uscita di un paziente dall’ambulatorio di un medico, quando il paziente cercava di spiegare ai propri familiari la diagnosi sul proprio dolore alle ginocchia. Il medico potrebbe avergli parlato di un ristagno di acido lattico nella rotula, che poi tradotto in termini più comprensibili per i comuni mortali e passando di bocca in bocca si sarebbe trasformato in latte alle ginocchia.
Dal punto di vista strettamente scientifico si sa che l’articolazione del ginocchio è la più complessa del corpo, perché si incarica di diverse funzioni di locomozione e di carico. Qualsiasi reazione allo stress mette in allarme una catena discendente delle vie motorie che si concentra nel ginocchio; non è un caso che i modi di dire legati al ginocchio siano molti e tutti legati a situazioni poco piacevoli o di fastidio (sentirsi tremare le ginocchia, avere le ginocchia che fanno giacomo giacomo, mettere qualcuno in ginocchio etc…). Il latte alle ginocchia potrebbe rientrare benissimo in questa stessa categoria.
Meno probabile mi sembra invece la teoria che lega il latte alle ginocchia al lactes, in latino, cioè alle viscere, e che in senso figurato significherebbe che qualcosa ci annoia a tal punto da rivoltarci lo stomaco.
Qualcuno ha addirittura ipotizzato che il latte alle ginocchia potrebbe essere quello dei gioielli fatti con l’osso di rotula… nella storia delle espressioni idiomatiche tutto è possibile, o quasi; a volte anche la perversione! fonte: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] |
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