Nel calcio, come nella vita, esiste un bivio che ti fa cambiare cammino; da quel goal, da quel palo, per esempio, dipende il risultato, che sarà positivo o negativo; dalla cessione e/o dall’acquisto, dall’infortunio o dal rendimento effettivo di quel-quei giocatore-i potrebbe innalzarsi un altro scenario, pochi giorni o mesi prima impensabile; dalla singola partita, talvolta, si deduce che genere di campionato si andrà a vivere e, soprattutto, che obiettivo porsi. Naturalmente, se esiste una Programmazione seria, il rischio di “cambio di rotta” dalle aspettative iniziali, buone, diminuisce in modo palpabile; fortuna e sfortuna, ammesso che esistano, incidono o, come si dice in gergo, fanno parte del calcio ( o della vita ).
Una squadra è forte, nel tempo, solo con una Società seria, competente e con danari. Purtuttavia non vi è certezza alcuna di ottenere risultati decenti o prestigiosi.
Appunto…la campagna acquisti estiva è stata, ascoltando la viva voce di molti, leggendo gli articoli di giornale ( che personalmente compro di rado ) e i commenti sui forum, molto ricca; sono stati tirati in ballo gli aggettivi “principesca” e “sontuosa”; l’ex Mister Gasperini l’aveva definita addirittura “geniale”. I fatti, finora, non sono stati pari alle intenzioni.
Vorrei porre l’accento sul fatto che, cambiando atleti ogni 5-6 mesi, diventa più difficoltoso costruire il famoso Amalgama; personalmente però gradisco di più un “capo”che sbagli ma poi “si cosparga di cenere” e “cerchi di rimediare”, anche con Rivoluzioni – non di ottobre ma di gennaio - anziché “il nulla” dei “genovesi”, più simpatici e propensi alla frequentazione dei salotti del capoluogo, ma alla fine risultanti, spudoratamente, nulli e falsi.
Nell’arco del girone di andata il Genoa ha esibito prestazioni altalenanti, per sapere il reale –perché- sarebbe opportuno il consulto di uno Psicologo…io azzardo che forse o senza forse uno dei tanti, si badi bene, uno dei tanti, motivi debbano ricercarsi nei tanti infortuni a sfavore di calciatori importanti: citerò solo Veloso, proprio quando stava ingranando e trovando la forma giusta; e Palacio, con ricaduta; inutile sottolineare quanto siano fondamentali questi 2.
Veloso e Palacio; inseriti in un team comprendente: Criscito, Sculli, Dainelli, Milanetto, M.Rossi, Mesto, Ranocchia; in attesa di Palladino e Jankovic; con l’acquisizione delle prestazioni del portiere del Portogallo, Eduardo, di uno dei calciatori più forti della Bundesliga, Rafinha; di un buon difensore spagnolo, Chico; del bomber italiano, come recita ( recitava ) lo speaker: Luca Toni.
Palladino, Ranocchia e Toni non vestono più la casacca a quarti rossa e blu; altri faranno la “stessa fine”; altri arriveranno. Funziona così, a me e a molti altri non piace, ma funziona così.
I risultati, almeno fino alla prima gara del girone di ritorno ( Udinese! ) sono stati al di sotto, nettamente, di quanto ci si aspettava; almeno per me, che ammetto di aver disegnato nella mente diversi orizzonti e, obiettivamente, sperato, in ben altri scenari.
Bene, anzi, male. Serve a qualcosa, però, sparare sulla Società e sui giocatori che indossano la nostra Maglia? Sono convintissimo, NO…
Dopo 20 anni e passa sono uscito dallo Stadio prima della fine del match, poiché avvilito; mi sono detto: “più di così non possiamo fare, almeno oggi” e mi astengo dai commenti sugli errori del Nostro portiere, nonché da quelli sottoporta di diversi Nostri ragazzi; e anche da quelli inerenti 2 delle 4 reti prese con l’off side di calciatori bianconeri, non è questo che desideravo esporre, anche perché già esaurientemente sviscerato dal…mondo; senza forza per proferire verbo, con mille pensieri; mi sono perso il 4° goal udinese…
Il mercato di gennaio ( ribadisco la mia avversione ) penso e spero possa salvare il salvabile…la Società ha compiuto errori a 360 gradi, anche se col senno di poi tutto è più facile, specialmente col denaro altrui! Errori ammessi senza mani davanti al volto, va detto per totale onestà. Esclusi da ciò i Tifosi del Grifone…che hanno sottoscritto più abbonamenti di altre società, anche di quartieri che si credono città…tifosi, i Genoani, che hanno FISCHIATO, sonoramente e legittimamente; NON CONTESTATO…come si cerca di far credere…poi se una minoranza va oltre il fischiare…resta una minoranza. Sculli alla Lazio? A me dispiace e gli auguro ogni bene.
La tristezza del dopo 2-4 mi sta lasciando dopo aver trovato l’animo per esporre questi pensieri; auspico altrettanto ritorno alla “vita” per tutti i Grifoni giustamente incavolati; non molliamo e sosteniamo i ragazzi e lo Staff societario. I conti si fanno alla fine. Sempre Genoa, Eireann go brach.
by Shamrock