Preziosi: «Dicono che dovrei mettere il codice a barre sulle maglie, ma dietro le mie mosse c'è un progetto. E per Criscito sono sotto assedio».
«Siamo quasi a posto. Boselli sarà pronto per fine mese, nel frattempo arriveranno i documenti di Zè Eduardo. Finalmente abbiamo risistemato l'attacco, facendolo diventare più giovane, più rapido».
Enrico Preziosi ha ridisegnato il suo Genoa. Non c'è più Gasperini e l'avvio di campionato ha cancellato sogni di imprese memorabili e illusioni di calcio spettacolo. Lui, però, non è abituato a darsi per vinto, nè a buttare via un progetto di fronte ai primi problemi.
«La nostra difesa è la migliore del campionato ed allora dobbiamo puntare su quella, quindi dobbiamo cambiare pelle, dimostrandoci solidi. Puntando poi sulle giocate e sulla velocità in contropiede dei nostri nuovi attaccanti».
A molti però, il Genoa è parso una società allo sbando.
«Lo so e lo capisco. Dietro le nostre mosse però c'era una strategia. Puntavamo su Antonelli e Kucka per sistemare il centrocampo. In difesa ci consideravamo a posto anche senza Ranocchia, avendo Dainelli e Kaladze. Davanti è nato qualche problema con la partenza di Toni, ma crediamo di aver risistemato tutto».
E non sembrate paghi.
«Probabilmente partirà Kharja e lo sostituiremo».
Volete Konko?
«Non nego che ci piaccia e che ci siamo già informati con il Siviglia. Loro però ce lo hanno pagato 9 milioni, non sarà una trattativa facile».
In partenza paiono eserci pure Sculli e Criscito?
«Sculli ha fatto tanto in questi anni a Genova, ma è tentato dalla Lazio. Se la sua volontà sarà quella di provare in'altra esperienza non creeremo difficoltà, ma Lotito dovrà trattare l'acquisto della metà. Anche Sculli vuole certezze».
Tutti vogliono sapere di Criscito e della corte del Milan.
«Siamo praticamente sotto assedio da parte di più squadre. Noi però abbiamo un problema: Antonelli è bloccato, lui è arrivato anche come possibile sostituto di Criscito, non potremmo permetterci di ritrovarci con il solo moretti in quel ruolo per mesi. Insomma, molto difficilmente ci priveremo di Criscito».
Sembra soddisfatto del volto del suo nuovo Genoa.
«Abbiamo fatto quello che era necessario per uscire da un momento di difficoltà. Qualche giorno fa ho sentito la battuta di un tifoso, diceva: Preziosi a questo punto potrebbe togliere il numero dalle maglie dei giocatori e metterci il codice a barre. E' stato divertente e comprensibile. Ha ragione, ma i tifosi devono capire che il cambio di allenatore comporta modifiche radicali. Vi assicuro che il nostro futuro sarà diverso. Vorrei inaugurare un ciclo importante, vorrei che i giocatori bravi rimanessero a lungo. Il trading è utile ai bilanci, ma deve essere limitato. Dietro alle nostre mosse c'è un progetto, abbiamo giovani importanti, abbiamo impostato operazioni all'estero. Vedrete che alla fine avrò ragione io».
In attesa di quel futuro c'è il presente di Ballardini con l'Udinese alla porta.
«Ballardini mi piace, sembra distaccato, ma non lo è. C'é dialogo, è molto competente. Come si sa il futuro con noi se lo deve guadagnare ma è partito bene. L'Udinese è uno degli avversari più difficili che potessero capitarci. Con quel centrocampo e quei due davanti hanno fatto 4 gol al Milan. Servirà una partita al di sopra del nostro standard, vedremo. In ogni caso dobbiamo far fronte all'emergenza almeno fin dopo il Chievo. Poi riavremo il nuovo Genoa.... rapido... giovane».
fonte:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] [Alessio Da Ronch]