Leo Founder®


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 | Oggetto: 150° anniversario dell'unità d'Italia Sab 8 Gen 2011 - 16:18 | |
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Siamo entrati entrati da pochi giorni nel 2011, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia. Dopo almeno un anno di analisi, controanalisi, dibattiti o polemiche sul "che fare?" sono iniziate le celebrazioni dell’evento che tutti, volenti o nolenti, dobbiamo considerare fondamentale per la nostra storia.
Ieri 7 gennaio sono partite da Reggio Emilia le Celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell'Unità d'Italia alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e che nel corso del 2011 vedranno coinvolto tutto il Paese. Ieri 7 gennaio, 214° anniversario della nascita del [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto l'anno di festeggiamenti con la tradizionale cerimonia di omaggio alla bandiera.
Tre bandiere tricolore che rappresentano i tre giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni, costituiscono il logo dell'anniversario che si celebra quest'anno. La valenza simbolica delle celebrazioni rimanda ad un messaggio di identità e unità nazionale e testimonia l'impegno di valorizzare il territorio nazionale come espressione di realtà e peculiarità di tutte le Regioni che lo compongono.
In ogni caso per aiutarci a vivere quest’anno con spirito autenticamente "italiano" possiamo far riferimento ad alcune ricorrenze che ci accompagneranno nei prossimi mesi a partire da ieri 7 gennaio, la festa del Tricolore.. La festa è stata celebrata per la prima volta nel 1997, appunto il 7 gennaio, nel bicentenario del decreto emanato a Reggio Emilia dal Congresso Cispadano che sanciva la nascita della Repubblica Cispadana (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia) ed insieme elevava a suo vessillo il tricolore Verde, Bianco e Rosso. Nel corso dello stesso mese venne accolta la proposta di rendere quella bandiera "universale". Fatta propria dai protagonisti del Risorgimento, è diventata lo stendardo del Regno d’Italia unita, ovviamente con lo stemma dei Savoia.
Il referendum del 2 giugno del 1946 decretò la fine della monarchia e la nascita della Repubblica italiana. In quell’occasione venne eletta l’Assemblea Costituente al fine di formulare una nuova [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] che fosse ispirata ai valori della libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà, valori che erano stati prima degli uomini del Risorgimento e poi di quelli della Resistenza.
Nella sua stesura, i Costituenti, tra i "Principi fondamentali" (i primi 12 articoli) stabilirono appunto nel 12° che: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: Verde, Bianco e Rosso, a tre bande verticali di uguali dimensioni".
Una curiosità: solo recentemente sono state definite le esatte tonalità del Verde e del Rosso per evitare che ogni bandiera presentasse le più diverse sfumature di quei colori.
“Il primo bisogno dell’Italia è che si formino Italiani dotati d’alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto. S’è fatta l’Italia, ma non si fanno gli Italiani”. Questa famosissima citazione attribuita dai più a Massimo d’Azeglio, a distanza di tanti anni, è purtroppo tutt’ora molto attuale.
Fonte: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] - miste |
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