Leo Founder®


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 | Oggetto: Curiosità & modi di dire.. Dom 2 Gen 2011 - 21:03 | |
| Le Statue Equestri
Forse non ci avete mai fatto caso...ma fatelo da oggi in poi... Nelle statue equestri la posizione delle zampe del cavallo ha un significato ben preciso. Se esso ha tutte e 4 le zampe giù significa che il suo cavaliere è morto di morte naturale. Se invece ha una zampa sollevata la morte è avvenuta in seguito ad una ferita riportata in battaglia. Se ad essere sollevate sono due zampe, il nostro eroe è morto combattendo.
Piccole considerazioni personali Non è da escludere che vi sia qualche statua che non rispetti queste regole... mica è detto che tutti gli scultori sapessero questo "perchè"...:-)))))))
Perchè le bottiglie di vino hanno il fondo concavo?
Quando le bottiglie venivano prodotte artigianalmente soffiando il vetro, la base assumeva una forma tondeggiante. Per garantire stabilità, il fondo veniva poi spinto verso l'interno della bottiglia, quando il vetro era ancora lavorabile. Sopravvissuto più che altro come tradizione, il fondo concavo conserva però una funzione utile anche oggi: concentrare i sedimenti del vino (i "fondi") evitando così che tornino a galla.
Perchè gli juventini sono definiti "gobbi"?
Secondo l'ipotesi più accreditata, questo nomignolo affibbiato a tifosi e giocatori della Juventus rimanderebbe alla particolare maglia con la scollatura a "V" usata dalla squadra negli anni '50. Era piuttosto larga, così che, quando il giocatore correva, il taglio frontale del collo della maglietta lasciava filtrare molta aria. Questa, defluendo, formava sulla schiena un rigonfiamento a forma di gobba. Altri ritengono, invece, che questo soprannome sia da collegare al significato di buona sorte associato per tradizione alla gobba. Questo per la consuetudine tutta italiana di non accreditare la squadra vittoriosa di maggior bravura, ma solo di maggior fortuna. Vi è anche una terza ipotesi collegata all'appellativo "Vecchia Signora", con cui si è soliti identificare la Juventus: il riferimento in questo caso sarebbe alla schiena ricurva tipica delle persone anziane, accentuata semmai dal "peso" dei trofei conquistati in oltre 100 anni di storia.
Perchè il gatto nero, nella credenza popolare, porta sfortuna?
La diceria che il gatto nero porti sfortuna nasce nel Medioevo, quando i gatti in genere erano considerati i diabolici compagni delle streghe, per la loro abitudine di uscire di notte. Quelli di colore nero, inoltre, non molto visibili nell'oscurità, facevano imbizzarrire i cavalli e i cavalieri venivano disarcionati. Da qui l'idea che portino sfortuna quando ci attraversano la strada.
Perchè le note in Italia si chiamano "do, re, mi, fa, sol, la, si"? ?
Fu un monaco dell'abbazia di Pomposa, Guido d'Arezzo, che nel XI secolo risolse il problema di come memorizzare meglio le note musicali (allora associate a lettere dell'alfabeto) abbinando ad esse delle sillabe. Per far ciò musicò un inno a S.Giovanni in modo che ogni verso corrispondesse ad una nota della scala ascendente a sei note:
UT queant laxis REsonare fibris MIra gestorum FAmuli tuorum SOLve polluti LAbii reatum Sancte Ioannese
Associò così le iniziali di ogni verso a quelle note. Questo accorgimento nel tempo rimase nei paesi latini. UT si trasformò in Spagna ed in Italia in DO e nel XVI secolo fu aggiunta la settima nota, il SI (forse dalle iniziali Sancte Ioannes).. Perchè.......? ....Avere la coda di paglia?
Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto.
....Pezzo da novanta?
Si dice per indicare una personalità molto influente, in tutti i settori, con particolare riferimento alla malavita. In alcune cittadine, soprattutto della Sicilia, è ancora in voga, in occasione delle feste dedicate al santo patrono, concludere i festeggiamenti con fuochi d'artificio, al termine dei quali si fanno esplodere bombe più grosse delle altre, sparate con rudimentali mortai del diametro di 90 mm. La misura del calibro è passata a indicare una persona più importante delle altre, di cui si dice anche: "E' un pezzo grosso", "Un grosso calibro".
...Non avere né arte né parte?
Non conoscere un mestiere e non avere né beni né appoggi. Nel medioevo, tutti coloro che praticavano un'arte o un mestiere erano iscritti alle corporazioni, distinte a seconda dell'attività. Queste corporazioni, vere e proprie associazioni, salvaguardavano gli interessi degli iscritti e li aiutavano a raggiungere determinati fini economici. Inoltre, le corporazioni entravano nelle divisioni politiche, "prendevano partito", anche questo sempre a vantaggio degli iscritti. In definitiva, avere arte e parte (e infatti esiste anche il detto: "chi ha arte ha parte") significava appunto essere in grado di svolgere una "professione" che dava sicuramente da vivere e forniva un appoggio in caso di bisogno, mentre coloro che non erano iscritti alle corporazioni venivano considerati poveri diavoli, gente, appunto, che non ha né arte nè parte.
....Il gioco non vale la candela?
C'era l'uso, un tempo, che i giocatori lasciassero una piccola parte del loro guadagno al padrone di casa per la spesa della candela. Così, con questo modo di dire, s'intende che non vale la pena andare incontro a un sacrificio, se non farà ottenere un utile proporzionato. Si dice anche: "E' più la spesa che l'impresa" per indicare un affare che promette più spesa, o fatica, che profitto.
.....il cielo è blu?
La luce solare è costituita da tutti i colori dell'arcobaleno: rosso, arancio, giallo, verde, blu e viola. The gas molecules in the atmosphere interact with the sunlight before the light reaches our eyes. Le molecole di gas in atmosfera interagiscono con la luce del sole prima che la luce raggiunge i nostri occhi. . Le molecole di gas nell'atmosfera più alta è la dispersione di energia (alta frequenza) parte blu della luce del sole più di quanto non abbassare la dispersione di energia parte rossa della luce del sole (questo è chiamato Rayleigh scattering, dal nome del fisico Lord John Rayleigh). Il sole appare rosso-giallo e il cielo che circonda il Sole è colorato dalle onde sparse blu. Quando il Sole è basso all'orizzonte (vicino all'alba o al tramonto), la luce del sole deve viaggiare attraverso un maggiore spessore di atmosfera rispetto a quando è in testa, e la luce è ancora più diffusa (non solo blu, ma anche verde, giallo, e arancione) prima che la luce raggiunge i tuoi occhi.Questo rende il sole un aspetto molto più rossa.
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