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Mamma non portarmi via la mia Kodachrome», così
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] dedicata alla prima pellicola a colori prodotta da Eastman Kodak. Certo, oggi, quelle parole hanno un suono un po' amaro.
Si chiude l'era delle pellicole Kodachrome, quelle grazie al quale era possibile proiettare le proprie foto sui muri di casa. Proprio ieri è stato sviluppato l'ultimo rullino di questa particolare pellicola, nel laboratorio Dwayne's Photo a Parson, in Kansas, l'ultimo posto rimasto al mondo che sviluppava le diapositive dalla Kodachrome. E' la fine di un'epoca al quale il New York Times ha dedicato un articolo in prima pagina.
Kodak la ritirerà dal commercio e motiva questa decisione dicendo che, oltre alle fotocamere digitali, i fotografi di oggi preferiscono le pellicole più recenti
La notizia non è certo una sorpresa, ma sentirla fa comunque un certo effetto, soprattutto a chi ha vissuto la fotografia analogica. Kodak ha infatti annunciato che ritirerà dal commercio la pellicola a colori Kodachrome, concludendo così il ciclo di vita di un prodotto che per 75 anni è stato un'icona della fotografia stessa.
La società precisa che le vendite della pellicola, che era divenuta la prima pellicola a colori di successo al mondo nel 1935, hanno subito un drammatico declino negli ultimi anni a causa del passaggio dei fotografi al digitale. Oggi, la Kodachrome rappresenta solo l'1% delle vendite totali di Kodak nel settore delle pellicole, il cui marchio rimane comunque un punto di riferimento nel segmento cinematografico.
Tra i più noti fotografi professionisti che hanno usato la pellicola Kodachrome troviamo , la cui foto di una
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] nel 1985 catturò il cuore di milioni di persone in tutto il mondo quando apparve sulla copertina del National Geographic Magazine .
Come tributo alla pellicola Kodachrome, Kodak ne donerà gli ultimi rullini al George Eastman House International Museum of Photography and Film di Rochester, nello stato di New York, che detiene la collezione più grande al mondo di fotocamere e artefatti correlati. McCurry farà delle foto con uno di questi ultimi rullini e le immagini saranno donate alla Eastman House.
Per salutare la storia di questa pellicola, Kodak ha creato una galleria di immagini famose, inclusa la ragazza afgana e altre foto di McCurry, così come altre immagini dei fotografi professionisti Eric Meola and Peter Guttman, il tutto disponibile sul sito
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]. Saranno realizzati sul sito anche podcast di McCurry e Guttman.
Così oggi se ne è andato un altro pezzo di storia o forse qualcosa di più. Come ha detto al New York Times Todd Gustavson, curatore del Museo di fotografia George Eastman House a Rochester, la Kodachrome "è più di una pellicola, è un'icona della cultura pop". Per i proprietari di Dwaynès una delle decisioni più dure da prendere è stata quella di rifiutare le decine di richieste di appassionati e professionisti che volevano sviluppare le loro immagini. Chissà, quindi, quanti scatti segreti, abbandonati in qualche scatola, non avremmo la possibilità di vedere.