Le bandiere vantano un origine indubbiamente molto antica, da sempre utilizzate come simbolo identificativo, hanno cominciato ad assumere le sembianze dei modelli attuali soltanto durante il periodo delle crociate, quando servivano a definire la diversa provenienza delle truppe.
Non c'è occasione di grandi celebrazioni religiose, feste patronali o manifestazioni politiche che non veda sventolare o sfilare stendardi, bandiere e gonfaloni.
Non c'è palazzo amministrativo e altre strutture pubbliche che non espongano l'emblema tricolore del nostro Paese e, dal qualche anno, accanto a quello della Comunità europea. Ogni ente, associazione, gruppo, segnala la sua partecipazione ad un evento o semplicemente la sua sede con la propria bandiera o gagliardetto, radunando attorno a sé folle di persone animate da una fede religiosa o politica o da un entusiasmo sportivo.
L'uso di attaccare un drappo recante colori e segni caratteristici lungo un'asta è antichissimo e nacque dall'esigenza di potersi distinguere a distanza.
Originariamente le bandiere (dal lat. med. “banda”, insegna) erano meri simboli religiosi; la più antica fu lo stendardo dei Faraoni egiziani, considerati divinità.
Furono i re Assiri del IX sec. a.C. a utilizzarle per primi come insegne di guerra.
La cavalleria Romana usava i “signa”, insegne coi simboli delle legioni, e i “vexilla”, simili ai gonfaloni, mentre la fanteria faceva uso di lunghe aste sulla cui cima era fissata la figura dell’aquila.
Bandiera ufficiale degli imperatori romani era il “labaro”, stendardo di seta tinto con porpora e ornato d’oro, appeso con una sbarretta trasversale all’asta.
Da quello derivano tutti gli stendardi religiosi utilizzati nelle processioni cristiane, oltre a quelli delle varie associazioni d’armi, civili e militari.
In Europa l’utilizzo delle bandiere vere e proprie fu introdotto dall’Islam che a sua volta l’aveva appreso dall’India.
La bandiera di Maometto era nera, quella dei califfi Ommayadi bianca, mentre gli Abbassidi tornarono al nero: i califfi Fatimidi scelsero infine il verde, che divenne in seguito il colore ufficiale di tutto l’Islam insieme al simbolo della mezzaluna voluto nel 1250 dai turchi Osmanli.
E questi tre colori (nero, bianco e verde) ricorrono tuttora nelle bandiere degli Stati Arabi.
Nell’Europa medioevale le bandiere si diffusero numerose sia come insegne militari, sia come stemmi di casati nobiliari.
I Papi donarono spesso bandiere benedette raffiguranti santi ai Principi regnanti; così i diversi Re innalzavano, nell’entrare in guerra, gli stendardi coi rispettivi santi patroni.
Da lì nacque anche l’uso di prestare giuramenti di fedeltà davanti alle bandiere e di coprire con esse i corpi dei soldati caduti in battaglia.
La Francia fu la prima ad adottare la bandiera come simbolo nazionale; questo avvenne nel 1479 sotto il regno di Luigi XI.
La Gran Bretagna la seguì nel 1606 con
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BANDIERE DI GUERRA La bandiera di guerra è una bandiera utilizzata dai reparti militari. È definita anche bandiera di combattimento. Normalmente è realizzata in seta o in altro materiale pregiato ed è di fattura particolarmente curata. La bandiera di guerra viene custodita dal comandante del reparto dentro un cofano o una teca vetrata.
La bandiera di guerra accompagna il reparto in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace che di guerra. È il simbolo dell'onore del reparto, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi caduti.
È tradizione che la bandiera vada difesa fino all'estremo sacrificio. La bandiera ha un significato simbolico: ogni soldato del reparto dovrebbe essere disposto a dare la vita per la bandiera (che rappresenta la Patria), portandola nel cuore ed onorandola. Infatti è dinnanzi alla bandiera di guerra che ogni militare presta il suo giuramento.
In Italia, le bandiere di guerra dei reparti non più attivi sono custodite presso il Sacrario delle Bandiere al
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- CARATTERISTICHE E TIPOLOGIE
ELEMENTI DI UNA BANDIERA:
• pennone
• fune
• galloccia
• lunghezza
• larghezza
• battente
• centro
• inferitura
• puntale
Una bandiera si suddivide di solito in quattro parti (quadranti): i due quadranti a sinistra sono detti all'asta perché è qui che appunto vi si fissa il sostegno, i due a destra al battente. Il quadrante all'asta in alto è detto anche cantone e può contenere un disegno.
La bandiera può essere anche messa in verticale, anziche in orizzontale come consueto. Le bandiere verticali hanno spesso proporzioni diverse da quelle orizzontali.
•Una bandiera verticale dotata di un bastone per essere trasportata nel corso di parate o manifestazioni simili si chiama gonfalone.
Le bandiere nazionali possono essere civili, di stato, di guerra: solo le prime possono essere usate dai privati cittadini. La marina ha spesso bandiere diverse da quelle comuni e vengono chiamate anche insegne. Anche le [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] possono essere civili, di stato o di guerra.
• ll drappello è una striscia di drappo utilizzata come insegna di un gruppo di soldati.
La cornetta era una caratteristica bandiera con battente a due punte, con sagomatura di varia foggia, utilizzata a terra come insegna di comando per reparti di cavalleria ed in mare per unità navali.
• La fiamma è una bandiera navale di forma molto allungata, generalmente triangolare, issata sull'albero maestro di un'unità navale, coi colori nazionali. Rappresenta un'unità in servizio attivo, di solito quindi è issata solo quando il comandante è a bordo.
• Il gagliardetto è una bandiera di forma rettangolare con battente a due punte, usata sia come insegna o distintivo che come segnale.
• Il guidone è una bandiera triangolare, viene in genere usata come segnale. Deriva dal piccolo stendardo usato dalle guide, appunto per allineare i soldati.
• Il pennello è una bandiera di forma trapezoidale con battente corto rispetto all'inferitura.
• Il piedigallo è una bandiera di forma rettangolare con battente a tre punte, usata generalmente come segnale d'allineamento. Il nome è dovuto alla forma che ricorda il piede di gallo.
• Il quadretto, è una bandiera di forma generalmente quadrata, adottato come insegna di comando sulle antiche galere.
• Lo stendardo (inteso come bandiera), è una bandiera di forma generalmente quadrata, adottato come distintivo di alte personalità.
In nautica sono in uso le bandiere del
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], per effettuare segnalazioni (nelle navi ad esempio la bandiera bianca indica la resa, nei stabilimenti balneari la bandiera rossa indica che il mare è mosso, e così via).
LE PIU' ANTICHE BANDIERE NAZIONALI Tra le bandiere nazionali ancora in uso, la più antica è certamente quella appartenente alla Catalogna, nata nel 1150 con il nome di Senyera, è possibile ancora vederla sventolare in terra catalana, con un'immagine estremamente simile all'originale. Si può dire la stessa cosa per la bandiera nazionale danese, la cosiddetta
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], realizzata all'incirca nel 1219. La
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] invece si differenzia dalle altre poichè fu la prima in assoluto ad essere creata dal popolo, e non dal sovrano, datata 1282, tutto il popolo siculo la ritenne simbolo di unità e libertà contro gli Angioini, durante la Rivoluzione del Vespro.
Di seguito vengono riportate le dieci più antiche bandiere nazionali. Nello stilare questa lista le bandiere prese in considerazione soddisfano quattro parametri: a) la loro origine è intesa non come emblema o stemma, ma come vessillo o drappo; b) il loro uso è continuato nel tempo da parte dei popoli e/o delle regioni che le hanno adottate; c) si riscontrano poche modifiche dalla versione originale documentata; d) il loro utilizzo da parte della pubblica amministrazione, dell'ente che le ha adottate e delle popolazioni che esse rappresentano è attuale, regolato e consentito da norme legali.