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     Storia delle bandiere

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    Leo
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    MessaggioOggetto: Storia delle bandiere   Dom 5 Dic 2010 - 8:57


    STORIA DELLE BANDIERE, STENDARDI e GONFALONI


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    La Bandiera è un drappo normalmente di forma rettangolare, a uno o più colori diversamente disposti, issata su un'asta di metallo o legno, oppure su un pennone, o su corda e usato come emblema o mezzo di segnalazione. Il lembo fissato al sostegno prende il nome di altezza, mentre il corpo principale viene detto lunghezza. Deriva da banda (colorata), cioè striscia dipinta. È comunemente impiegata per simboleggiare una nazione. Dalla forma oppure dalla funzione, si distinguono vari tipi di bandiere: vessilli, insegne, guidoni e pennelli. Il temine bandiera è anche usato per indicarne una rappresentazione grafica su altro materiale.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link][Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405">


    LA STORIA


    Le bandiere vantano un origine indubbiamente molto antica, da sempre utilizzate come simbolo identificativo, hanno cominciato ad assumere le sembianze dei modelli attuali soltanto durante il periodo delle crociate, quando servivano a definire la diversa provenienza delle truppe.

    Non c'è occasione di grandi celebrazioni religiose, feste patronali o manifestazioni politiche che non veda sventolare o sfilare stendardi, bandiere e gonfaloni.

    Non c'è palazzo amministrativo e altre strutture pubbliche che non espongano l'emblema tricolore del nostro Paese e, dal qualche anno, accanto a quello della Comunità europea. Ogni ente, associazione, gruppo, segnala la sua partecipazione ad un evento o semplicemente la sua sede con la propria bandiera o gagliardetto, radunando attorno a sé folle di persone animate da una fede religiosa o politica o da un entusiasmo sportivo.

    L'uso di attaccare un drappo recante colori e segni caratteristici lungo un'asta è antichissimo e nacque dall'esigenza di potersi distinguere a distanza.
    Originariamente le bandiere (dal lat. med. “banda”, insegna) erano meri simboli religiosi; la più antica fu lo stendardo dei Faraoni egiziani, considerati divinità.
    Furono i re Assiri del IX sec. a.C. a utilizzarle per primi come insegne di guerra.

    La cavalleria Romana usava i “signa”, insegne coi simboli delle legioni, e i “vexilla”, simili ai gonfaloni, mentre la fanteria faceva uso di lunghe aste sulla cui cima era fissata la figura dell’aquila.

    Bandiera ufficiale degli imperatori romani era il “labaro”, stendardo di seta tinto con porpora e ornato d’oro, appeso con una sbarretta trasversale all’asta.
    Da quello derivano tutti gli stendardi religiosi utilizzati nelle processioni cristiane, oltre a quelli delle varie associazioni d’armi, civili e militari.

    In Europa l’utilizzo delle bandiere vere e proprie fu introdotto dall’Islam che a sua volta l’aveva appreso dall’India.
    La bandiera di Maometto era nera, quella dei califfi Ommayadi bianca, mentre gli Abbassidi tornarono al nero: i califfi Fatimidi scelsero infine il verde, che divenne in seguito il colore ufficiale di tutto l’Islam insieme al simbolo della mezzaluna voluto nel 1250 dai turchi Osmanli.
    E questi tre colori (nero, bianco e verde) ricorrono tuttora nelle bandiere degli Stati Arabi.

    Nell’Europa medioevale le bandiere si diffusero numerose sia come insegne militari, sia come stemmi di casati nobiliari.
    I Papi donarono spesso bandiere benedette raffiguranti santi ai Principi regnanti; così i diversi Re innalzavano, nell’entrare in guerra, gli stendardi coi rispettivi santi patroni.
    Da lì nacque anche l’uso di prestare giuramenti di fedeltà davanti alle bandiere e di coprire con esse i corpi dei soldati caduti in battaglia.

    La Francia fu la prima ad adottare la bandiera come simbolo nazionale; questo avvenne nel 1479 sotto il regno di Luigi XI.
    La Gran Bretagna la seguì nel 1606 con [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], “bandiera dell’unione”, vessillo del Regno Unito costituito dalla fusione della croce di San Giorgio (Inghilterra) con quella di Sant’Andrea (Scozia): nel 1801 venne aggiunta la croce di San Patrizio (Irlanda).




    BANDIERE DI GUERRA

    La bandiera di guerra è una bandiera utilizzata dai reparti militari. È definita anche bandiera di combattimento. Normalmente è realizzata in seta o in altro materiale pregiato ed è di fattura particolarmente curata. La bandiera di guerra viene custodita dal comandante del reparto dentro un cofano o una teca vetrata.

    La bandiera di guerra accompagna il reparto in tutta la sua vita operativa, sia in tempo di pace che di guerra. È il simbolo dell'onore del reparto, delle sue tradizioni, della sua storia e del ricordo dei suoi caduti.

    È tradizione che la bandiera vada difesa fino all'estremo sacrificio. La bandiera ha un significato simbolico: ogni soldato del reparto dovrebbe essere disposto a dare la vita per la bandiera (che rappresenta la Patria), portandola nel cuore ed onorandola. Infatti è dinnanzi alla bandiera di guerra che ogni militare presta il suo giuramento.

    In Italia, le bandiere di guerra dei reparti non più attivi sono custodite presso il Sacrario delle Bandiere al [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].


    • CARATTERISTICHE E TIPOLOGIE

      ELEMENTI DI UNA BANDIERA:

      • pennone
      • fune
      • galloccia
      • lunghezza
      • larghezza
      • battente
      • centro
      • inferitura
      • puntale

      Una bandiera si suddivide di solito in quattro parti (quadranti): i due quadranti a sinistra sono detti all'asta perché è qui che appunto vi si fissa il sostegno, i due a destra al battente. Il quadrante all'asta in alto è detto anche cantone e può contenere un disegno.

      La bandiera può essere anche messa in verticale, anziche in orizzontale come consueto. Le bandiere verticali hanno spesso proporzioni diverse da quelle orizzontali.

      •Una bandiera verticale dotata di un bastone per essere trasportata nel corso di parate o manifestazioni simili si chiama gonfalone.
      Le bandiere nazionali possono essere civili, di stato, di guerra: solo le prime possono essere usate dai privati cittadini. La marina ha spesso bandiere diverse da quelle comuni e vengono chiamate anche insegne. Anche le [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] possono essere civili, di stato o di guerra.

      • ll drappello è una striscia di drappo utilizzata come insegna di un gruppo di soldati.
      La cornetta era una caratteristica bandiera con battente a due punte, con sagomatura di varia foggia, utilizzata a terra come insegna di comando per reparti di cavalleria ed in mare per unità navali.

      La fiamma è una bandiera navale di forma molto allungata, generalmente triangolare, issata sull'albero maestro di un'unità navale, coi colori nazionali. Rappresenta un'unità in servizio attivo, di solito quindi è issata solo quando il comandante è a bordo.

      Il gagliardetto è una bandiera di forma rettangolare con battente a due punte, usata sia come insegna o distintivo che come segnale.

      Il guidone è una bandiera triangolare, viene in genere usata come segnale. Deriva dal piccolo stendardo usato dalle guide, appunto per allineare i soldati.

      Il pennello è una bandiera di forma trapezoidale con battente corto rispetto all'inferitura.

      Il piedigallo è una bandiera di forma rettangolare con battente a tre punte, usata generalmente come segnale d'allineamento. Il nome è dovuto alla forma che ricorda il piede di gallo.

      Il quadretto, è una bandiera di forma generalmente quadrata, adottato come insegna di comando sulle antiche galere.

      Lo stendardo (inteso come bandiera), è una bandiera di forma generalmente quadrata, adottato come distintivo di alte personalità.



    In nautica sono in uso le bandiere del [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], per effettuare segnalazioni (nelle navi ad esempio la bandiera bianca indica la resa, nei stabilimenti balneari la bandiera rossa indica che il mare è mosso, e così via).


    LE PIU' ANTICHE BANDIERE NAZIONALI

    Tra le bandiere nazionali ancora in uso, la più antica è certamente quella appartenente alla Catalogna, nata nel 1150 con il nome di Senyera, è possibile ancora vederla sventolare in terra catalana, con un'immagine estremamente simile all'originale. Si può dire la stessa cosa per la bandiera nazionale danese, la cosiddetta [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], realizzata all'incirca nel 1219. La [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] invece si differenzia dalle altre poichè fu la prima in assoluto ad essere creata dal popolo, e non dal sovrano, datata 1282, tutto il popolo siculo la ritenne simbolo di unità e libertà contro gli Angioini, durante la Rivoluzione del Vespro.

    Di seguito vengono riportate le dieci più antiche bandiere nazionali. Nello stilare questa lista le bandiere prese in considerazione soddisfano quattro parametri: a) la loro origine è intesa non come emblema o stemma, ma come vessillo o drappo; b) il loro uso è continuato nel tempo da parte dei popoli e/o delle regioni che le hanno adottate; c) si riscontrano poche modifiche dalla versione originale documentata; d) il loro utilizzo da parte della pubblica amministrazione, dell'ente che le ha adottate e delle popolazioni che esse rappresentano è attuale, regolato e consentito da norme legali.


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    LA NOSTRA BANDIERA

    Il nostro primo tricolore (allora aveva strisce orizzontali, col verde al posto del blu) il 14 maggio 1795 in una dimostrazione di studenti e poi dai patrioti della Repubblica [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]e Cisalpina che combatterono con Napoleone nel 1796: l’anno dopo il nostro tricolore ebbe l’approvazione ufficiale del Bonaparte.

    Nel 1814, con la caduta del regno italico e il ritorno dell’Austria il tricolore fu abolito, ma resuscitò nel Moti Carbonari, come [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] e poi da tutti gli stati italiani che avevano o che ambivano un governo costituzionale.

    Il tricolore fu soffocato dalla Restaurazione, ma continuò ad essere innalzato, quale emblema di libertà, nei moti del 1831, nelle rivolte mazziniane, nella disperata impresa dei fratelli Bandiera, nelle sollevazioni negli Stati della Chiesa.

    Durante i moti del 1848 la bandiera divenne il simbolo di una riscossa ormai nazionale, da Milano a Venezia, da Roma a Palermo.

    Il 14 marzo 1861 venne proclamato il Regno d'Italia e la sua bandiera continuò ad essere, per consuetudine, quella della prima guerra d'indipendenza. Ma soltanto nel 1925 si definirono, per legge, i modelli della bandiera nazionale e della bandiera di Stato. Quest'ultima (da usarsi nelle residenze dei sovrani, nelle sedi parlamentari, negli uffici e nelle rappresentanze diplomatiche) avrebbe aggiunto allo stemma la corona reale.
    Arricchito dello stemma sabaudo, nel 1848, il Tricolore fu adottato come insegna del Regno di Sardegna. Nel 1861 il Tricolore sabaudo diventò la Bandiera d'Italia che rimase immutata fino al 1946, quando dopo la proclamazione della Repubblica, lo stemma sabaudo scomparve e nacque l'attuale tricolore della Repubblica Italiana.
    La bandiera della marina mercantile evocava le quattro repubbliche marinare della Penisola.Venezia è rappresentata dal Leone di San Marco, che tiene un libro aperto,
    Genova è rappresentata da una croce rossa di San Giorgio, Amalfi dalla croce di Malta e Pisa dalla croce pisana. Il drappo della Marina da guerra si distingue per la corona che sormonta lo stendardo centrale, e per il Leone di San Marco che brandisce una spada.
    Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale: "La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni".



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    E se volete saperne di più, ricordo che a Reggio Emilia, in Piazza Prampolini si trova il bellissimo [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link].



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    IL TRICOLORE - LA BANDIERA DEGLI ITALIANI

    Esporlo non è un optional. Le "istruzioni per l'uso" sono leggi dello Stato:[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] "Disposizioni generali sull'uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell'Unione europea". [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] "Regolamento recante disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici". [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] "Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche".

    All'alzabandiera[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

    Non esistono convenzioni internazionali sull'uso della bandiera, ma le disposizioni adottate da un gran numero di paesi hanno tali analogie da poter ipotizzare delle linee di comportamento comunemente accettate.
    In generale si identificano due diversi ambiti di esposizioni di bandiere: a livello nazionale o in occasione di eventi internazionali.
    In ambedue i casi è norma generalmente seguita che bandiere nazionali esposte in gruppo debbano aver stessa dimensione, essere issate ciascuna su un proprio pennone o su funi separate se fissate su yardarm. La pratica di fissare due o più bandiere alla stessa fune é considerata generalmente scorretta.
    La maggior parte dei paesi seguono le seguenti regole per l'esposizione della propria bandiera nazionale.

    La bandiera viene esposta dall'alba al tramonto, ma non in caso di tempo inclemente. L'esposizione notturna ne è consentita purché ben illuminata.
    La bandiera viene alzata vivacemente ed abbassata con solennità.
    La bandiera viene sempre usata in modo dignitoso. Non deve mai toccare il suolo né l'acqua. Non deve mai essere portata sostenuta piatta o orizzontalmente, ma sempre in alto e libera di sventolare naturalmente. Mai usata come copertura di tavoli o sedute o come qualsiasi tipo di drappeggio. Mai usata come involucro per qualsiasi oggetto da contenere, trasportare o spedire.
    La bandiera nazionale non può mai essere esposta in posizione inferiore ad altre rispetto alle quali deve bensì occupare la posizione privilegiata. Tutte debbono essere issate su un proprio pennone e tutti della stessa altezza. Le bandiere devono avere tutte la stessa dimensione o almeno la stessa larghezza ed essere issate tutte alla stessa altezza. Le altre bandiere nazionali devono susseguirsi in ordine alfabetico come istituito dal linguaggio locale.
    Quando le bandiere sono due esposte accoppiate, quella nazionale occupa la posizione di sinistra rispetto all'osservatore. Lo stesso deve risultare anche qualora si usasse incrociare le aste.
    In una esposizione di tre bandiere in linea, quella nazionale occupa la posizione centrale.
    Presso sedi di organizzazioni internazionali e in occasioni di conferenze o altri eventi, anche sportivi, internazionali, è consuetudine che le bandiere si susseguano secondo l'ordine alfabetico locale oppure di quello dell'Inglese

    Il Tricolore quindi è la nostra identità: dal 7 gennaio 1797 (ora sappiamo anche un po' prima), il Tricolore e' anche simbolo di liberta' e identita', a testimonianza di una storia ricca di eventi e di grandi uomini che fecero grande la nostra nazione (che io mi ostino a chiamare Patria). Il prossimo 7 gennaio si festeggia quindi il 214° Anniversario della sua fondazione.
    Le bandiere sono dunque un simbolo da esporre con orgoglio, immancabili in ogni tipo di manifestazione pubblica, rappresentano un grande segno di identificazione, non solo nazionale ma anche di pensiero
    .

    Fonti: miste


    LEO

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