Quella di allestire un presepio nelle case è una tradizione tipica dei paesi meridionali. L’abete addobbato è sicuramente un’usanza più nordica, anche se ormai nelle nostre case troviamo spesso la mangiatoia accostata al luminoso albero di Natale. Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto.
Ecco il più classico dei presepi: la capanna che accoglie il Bambino Gesù tra Maria e San Giuseppe, scaldato dal bue e dall’asinello, i pastori adoranti, l’arcangelo Gabriele, angeli che volano, suonano e cantano, i re magi che offrono i loro doni, il tutto rischiarato dalla calda luce della stella cometa, prati di muschio, monti e grotte di sughero.
Da dove arriva l'antichissima tradizione del presepio? I primi a descrivere la natività sono gli evangelisti Luca e Matteo: nel loro racconto c’è l’immagine di quello che poi nel Medioevo diventerà il "praesepium", dal latino "recinto chiuso", mangiatoia. IL "DESIDERIO" DI S.FRANCESCO
Il presepio ha origine, secondo tradizione, dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme; nel 1223 a Greccio, in Umbria, per la prima volta arricchì la Messa di Natale con la presenza di un presepio vivente, episodio poi magistralmente dipinto da Giotto nell'affresco della Basilica Superiore di Assisi. L'opera ideata da san Francesco venne chiamata Presepio o Presepe, termine di derivazione latina indicante la stalla, e anche la mangiatoia che si trova in quell'ambiente, propriamente ogni recinto chiuso (dal latino praesaepe, composto da prae = innanzi e saepes = recinto). Alcuni studiosi italiani e stranieri ritengono non del tutto corretto attribuire a San Francesco la paternità del presepio. Come narra Tommaso da Celano, il frate che raccontò la vita del santo, Francesco nel Natale del 1222 si trovava a Betlemme dove assisté alle funzioni liturgiche della nascita di Gesù. Ne rimase talmente colpito che, tornato in Italia, chiese a Papa Onorio III di poterle ripetere per il Natale successivo. Ma il Papa, essendo vietati dalla chiesa i drammi sacri, gli permise solo di celebrare la messa in una grotta naturale invece che in chiesa. Quando giunse la notte santa, accorsero dai dintorni contadini di Greccio e alcuni Frati che illuminarono la notte con le fiaccole. All'interno della grotta fu posta una greppia riempita di paglia e accanto vennero messi un asino e un bue. Francesco, che non era sacerdote, predicò per il popolo riunito. Pertanto non si tratta della realizzazione di un vero presepio (che é la rappresentazione tridimensionale, a tutto tondo, della nascita di Gesù, mediante un plastico e alcune statuine) ma piuttosto di una messa celebrata eccezionalmente in una grotta anziché in una chiesa. Il primo presepe con personaggi risale quindi al 1283, e fu opera di Arnolfo di Cambio che scolpì otto statuette in legno rappresentanti i personaggi della Natività ed i Magi. Tale presepe si trova ancora nella basilica romana di S. Maria Maggiore. Il primo presepio con tutti i personaggi risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine lignee che rappresentavano la natività e i Magi. Questo presepio è conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Da quel momento in poi, fino al 1400, gli artisti modellano statue di legno o terracotta. Quest’attività artistica si sviluppò prevalentemente in Toscana, ma il presepio impiegò poco tempo a diffondersi nel regno di Napoli e da lì in tutti gli Stati italiani.
Nel ‘600 e nel '700 gli artisti napoletani diedero alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendola in scorci familiari e di vita quotidiana, introducendo personaggi colti nelle loro attività di tutti i giorni. Sempre agli artisti napoletani si deve l’aver dotato i personaggi di arti in fil di ferro e l’averli abbigliati di abiti delle più preziose stoffe.
Nel 1800 si ha la diffusione del presepio a livello popolare. Sempre in questo secolo, in Puglia si comincia ad utilizzare la cartapesta policroma per le statuine. Nelle famiglie nobili di Roma, comincia una vera e propria gara per la costruzione del presepe più imponente. Famosi quello della famiglia Forti sulla sommità della Torre degli Anguillara, e quello della famiglia Buttarelli in via De' Genovesi, che riproduceva il presepe di San Francesco.
I Simboli del Presepio Il Bue e Asinello sono i simboli del popolo ebreo e dei pagani. I Magi possono essere considerati come la rappresentazione delle tre età dell’uomo: gioventù, maturità e vecchiaia. Oppure come le tre razze in cui, secondo il racconto biblico, si divide l’umanità: la semita, la giapetica, e la camita. Gli angeli sono esempi di creature superiori.
I pastori rappresentano l’umanità da redimere e l’atteggiamento adorante di Maria e Giuseppe serve a sottolineare la regalità del Nascituro. I doni dei re Magi hanno il duplice riferimento alla natura umana di Gesù e alla sua regalità: la mirra per il suo essere uomo, l’incenso per la sua divinità, l’oro perché dono riservato ai re. IL PRESEPE NEL MONDO
Essendo un prodotto culturale, il presepe si diffonde nelle diverse culture con significative varianti. Anche se l'idea di base, quella cioè di ricreare la fatidica scena della nascita del Cristo, resta invariata; lo stesso non si può dire per i materiali usati e gli stili di costruzione dei diversi presepi. Per quanto concerne la diffusione del presepe nel mondo, possiamo suddividere tutte le varianti presepiali in due grandi macroaree: quella europea e quella comprendente il resto del mondo. Più in specifico appartengono all'area europea, con diverse varianti: il presepe spagnolo, quello provenzale, il presepe nei paesi di lingua tedesca e i presepi nei paesi dell'est europeo. Fanno parte, invece, della macroarea del resto del mondo maggiormente i presepi dei paesi dell'America Latina e quelli di origine orientale ed etnica.
Acceso come ogni anno a Manarola ((Manaèa in ligure, antico borgo della Riviera ligure di levante, è una frazione del comune di Riomaggiore, in provincia della Spezia ) il presepe luminoso di Mario Andreoli. Sulla collina antistante l’abitato si può assistere ogni giorno (sino alla fine di Gennaio 2008) all’accensione del meraviglioso presepe luminoso che conta ormai più di 300 figure e oltre 15.000 lampadine! All’imbrunire, quasi ad accompagnare gli splendidi tramonti invernali delle Cinque Terre, si rinnova lo spettacolo a cui assistono numerose persone provenienti da tutta la Liguria e nord-italia insieme ai pochi turisti stranieri persenti in questo periodo. La posizione ideale per chi volesse vedere e fotografare il presepe è in Via Rollandi, il cui inizio è situato presso la chiesa di S. Lorenzo.
Curioso il fatto che uno dei più piccoli borghi del mondo ospiti il più grande presepe luminoso del mondo…un’altra chicca per le 5 Terre e Manarola in particolare!
I PRESEPI DI GENOVA
A Genova la tradizione del Presepe per il Santo Natale ha riacquistato grande importanza negli ultimi tempi dove è la tradizionale scuola settecentesca genovese è diventata una meta turistica importante. Da non perdere c'è la Collezione comunale custodita al Museo Luxoro di Nervi. Tra gli altri il presepe del Santuario della Madonnetta con figurine della scuola del Maragliano, quello della parrocchia di San Bartolomeo, artistico meccanizzato, il presepe allestito nel Convento delle suore Brignoline e quello allestito in una stalla da Lele Luzzati a Pareto, in Valbrevenna. Ma sono molti altri i presepi da tenere d'occhio per esplorare le tradizioni liguri. E se non sapete come orientarvi di seguito potete trovare gli indirizzi e i numeri di recapito di chiese, oratori, santuari...
via Boschetto 29, tel. 010/74.90.815. Aperto dal 24 dicembre al 6 gennaio
Cattedrale di San Lorenzo
piazza San Lorenzo tel 010.27.001. Periodo di apertura 24 dicembre 2 febbraio
Cercando Betlemme - Presepe vivente Ufficio Promozione della città e turismo
tel. 010.55.74.238. Aperto antivigilia di Natale
Chiesa della Santissima Concezione
piazza dei Capuccini 1, tel. 010.8392307. Aperto dalla notte di Natale al 2 febbraio
Chiesa di Santa Caterina
presepe vivente itinerante. Viale IV novembre 5, tel. 010.565320. Apertura: le domeniche del mese di gennaio
Chiesa di San Barnaba
piazza San Barnaba 29, tel. 010.2722829. Aperto dal 25 dicembre al 2 febbraio
Convento Suore Brignoline
viale Bracelli 13/c, tel. 010.825728. Aperto dal 24 dicembre al 2 febbraio
Museo Luxoro. Collezioni Comunali di Nervi
via Aurelia 29, tel. 010.322673. Consultare l'orario del museo. Lunedì chiuso
Istituto Figlie di San Giuseppe
salita Inferiore di San Rocchino 15, tel.010. 8393034. A perto dal 24 dicembre al 6 gennaio
Istituto Ravasco
piazza Carignano 1, tel. 010.543637. Aperto tutto l'anno
Monastero delle Clarisse Cappuccine
via Domenico Chiodo 55, tel.010.2722785. Aperto dal 24 dicembre al 2 febbraio
Santuario della Madonnetta
salita della Madonnetta 5, tel. 010.2725308. Aperto tutto l'anno
Chiesa di Sant'Eugenio
Creveri, via Canepa 7a (alture di Voltri), tel. 010.6136675. Aperto dalla vigilia di Natale alla seconda domenica di febbraio
Oratorio di San Giacinto
Fontanegli, via Basciari, tel.010.803313. Aperto dalla seconda domenica di dicembre alla prima domenica di febbraio
Oratorio della Confraternita di Nostra Signora del Rosario
Pontedecimo, via San Biagio di Valpolcevera 31
Oratorio di San Bartolomeo della Certosa
salita alla chiesa di Staglieno 13, 010 .83.60.237. Aperto dal 24 dicembre al 28 febbraio
Santuario Nostra Signora delle Grazie
piazza Santuario della Grazie 1 a Voltri, tel. 010.6136501. Aperto dalla notte di Natale al 2 febbraio
Chiesa di San Desiderio
via alla Chiesa di San Desiderio 55, tel. 010.3450303. Aperto dalla notte di Natale al 7 febbraio
Provincia
Acquasanta
Presepe vivente di ispirazione barocca, tel. 010.55.74.238. Aperto la domenica precedente di Natale
Arenzano
Santuario del Bambino Gesù di Praga
tel. 010.91.27.386. Aperto tutto l'anno
Bogliasco
Chiesa della Natività di Maria Santissima
via Bettolo 5, tel.010.34.70.018. Aperto: 24 dicembre - 31 gennaio
Campo Ligure
Oratorio dei santi Sebastiano e Rocco
tel. 010.92.06.40. Aperto dal 24 dicembre al 31 gennaio
Campomorone
Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
via del Monte 58, tel. 010.79.00.53. Aperto dal 24 dicembre al 6 gennaio
Ceranesi
Santuario della Madonna della Guardia
tel. 010.71.80.10. Aperto tutto l'anno
Ceranesi - Località Geo
Chiesa del Santissimo Nome di Gesù
tel. 010.71.04.72. Aperto dal 29 dicembre al 31 gennaio
Chiavari
Chiesa dei Padri Cappuccini
viale Tappani 20, tel. 0185.30.97.38. Aperto dal 24 dicembre al 17 gennaio
Santuario di Sant'Antonio
via San Francesco 25, tel.0185.30.80.36. Aperto dal 21 dicembre alla domenica dopo l'Epifania
Masone
Circolo oratorio Monsignor Macciò
via Pallavicini 7, tel. 010.92.69.295. Aperto dal 19 dicembre al 31 gennaio
Collezioni del Museo civico Andrea Tubino
piazza Castello 1, tel.010.92.62.10. Aperto sabato e domenica
Oratorio della Natività
piazza Castello 1, tel 010.92.60.74. Aperto dal 20 dicembre al 6 gennaio
Pareto - Valbrevenna
Stalla della Canonica di Pareto
tel. 010.503248. Aperto dal 21 dicembre alla fine di gennaio
Portofino - San Lorenzo della costa
presepi di Elena e Massimo Frizzi, tel. 010.85.28.78.66. Aperto dal 19 dicembre al 31 gennaio (festivie prefestivi)
Riva Trigoso
Oratorio di Santa Sabina
tel. 0185.48.29.89. Aperto dal 25 dicembre al 31 gennaio
Ronco Scrivia
Mostra dei Presepi - Palio dei Presepi
tel.010.93.59.02 (Comune). Aperto dall'8 dicembre al 6 gennaio
Rossiglione inferiore
Oratorio dell'Assunta
aperto dal 24 dicembre al 21 gennaio
Rossiglione superiore
Oratorio di San Sebastiano
tel 010.92.50.75 (parrocchia di Santa Caterina). Aperto dal 24 dicembre all'ultima domenica di gennaio
Serra Riccò - San Cipriano
Chiesa di San Cipriano
via Carli 73, tel. 010.75.19.26. Aperto dal 24 dicembre alla seconda domenica di febbraio
Sestri Levante
Convento dei Frati Cappuccini
salita Cappuccini 14, tel.0185.41204. Aperto tutto l'anno
Torriglia - Presepe di Pentema
presepe vivente itinerante. Aperto dal 24 dicembre all'Epifania tutti i giorni, sabato e domenica da metà dicembre a fine gennaio, tel. 010.944507/944802
Fonte: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] - Miste