
Non sapete l’indirizzo di Babbo Natale? Eccolo:
Circolo Polare Artico, FIN-96930, Napapijri.
Questa è la sede del Santa Klaus Village, il paese di Babbo Natale, creato nel 1985 poco distante dalla cittadina di Rovaniemi, capoluogo della Lapponia, la regione più settentrionale della Finlandia
Rovaniemi, la città di origine di Babbo Natale (la cui immagine attuale si deve alla Coca Cola).
Un viaggio per bambini, ma che piace anche ai grandi e che fa rivivere a tutta la famiglia la magica atmosfera di Natale
Chi da piccolo non ha mai sognato di incontrare
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]? Si restava svegli la notte tra il 24 e il 25 dicembre con le orecchie tese per sentirlo scendere dal camino. Ma mai che si fosse fatto vedere! Oggi il sogno può trasformarsi in realtà. Se Babbo Natale non va alla montagna..., possiamo andare noi da lui. Ecco come.
Si parte da Helsinki, in Finlandia, e si arriva a Rovaniemi, una cittadina situata sul Circolo Polare Artico, meglio conosciuta come la città di Babbo Natale. Qui i bimbi hanno l’opportunità unica di conoscere di persona il vero Babbo Natale, di visitare il suo originalissimo ufficio, di entrare nel leggendario ufficio postale a Napapiiri (pieno zeppo di letterine) e di vivere, insieme ai genitori, la magica atmosfera del Natale. Ma non solo.
Il viaggio in questa zona della Finlandia, meglio conosciuta come Lapponia, è un'occasione per provare nuove esperienze, come la corsa sulla slitta trainata dalle renne, magari proprio quelle di Babbo Natale (Cometa, Fulmine, Donnola, Freccia, Ballerina, Saltarello, Donato e Cupido,) di ammirare gli spettacolari giochi di luce dell'Aurora Boreale e di percorrere gli incantevoli paesaggi artici, le foreste e le immense distese innevate a bordo di motoslitte.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine] Il sole a mezzanotte
Si può anche visitare un allevamento di cani husky e la fattoria delle renne, dove vivono i pastori lapponi. Se si è fortunati, intorno al fuoco della "kota", la tipica tenda del popolo Sami, si può assistere alla cerimonia del battesimo lappone.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Villaggio lappone con le tipiche tende Kota
Impedibile è la visita al museo
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link], che propone interessanti testimonianze della cultura di questo popolo e delle altre minoranze etniche locali, oltre al
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] di Ranua, che ospita tutte le specie di animali artiche nel loro ambiente naturale.
A 5 km da Rovaniemi si può visitare il
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] un parco a tema all’interno del quale si trovano gli elfi, gli aiutanti di Babbo Natale, il laboratorio dove vengono costruiti i giocattoli, le giostre e tante altre attività divertenti per grandi e piccini. I bambini non devono dimenticare di portare i loro giocattoli usati, perché qui vengono riciclati per essere regalati ai bimbi poveri.
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Ufficio postale di Babbo Natale
Ecco il famoso ufficio postale, un edificio basso fatto di enormi tronchi di pino con la porta sempre aperta dove arrivano tutte le lettere con le richieste di regali. Ecco la casa di legno dove Lui in persona, per diverse ore al giorno, incontra i bambini che giungono da ogni parte del mondo per presentare direttamente la "lista" dei desideri per la notte di Natale. Si' , e' proprio vero. Napapiiri, a pochi chilometri da Rovaniemi, nella Lapponia finlandese, e' il villaggio dove e' situato il quartier generale di Babbo Natale. Ecco i sacchi pieni di letterine. E gli enormi libroni, che solo Lui puo' maneggiare, con i nomi e il "curriculum" annuale di tutti i bambini del mondo. C' e' quello dedicato all' Afrikka (Babbo Natale parla tutte le lingue, ma preferisce il finlandese), e quello per l' Europa. "Nelson di Johannesburg e' diligente, ma a giugno ha marinato la scuola...". "Marco di Bergamo obbedisce ai genitori, ma ogni tanto tira le trecce alla sorellina...". Poi gli gnomi, che aiutano Babbo Natale a soddisfare le richieste piu' disparate: Ambu, del settore giocattoli rumorosi; Hooverton, responsabile del dipartimento regali utili, e tutti gli altri. Infine le renne che sotto la guida del decano Rudolph dalle grandi corna cercano con la lingua i licheni nella neve e aspettano la magica notte durante la quale dovranno trascinare la slitta volante da un capo all' altro del pianeta
StoriaCirca cento anni fa con un viaggiatore di passaggio si cominciò a diffondere nel mondo la notizia dell'esistenza di Korvatunturi e dei suoi abitanti. Babbo Natale voleva proteggere la pace del suo nascondiglio e trovò un modo geniale che permise a tutti i suoi amici di venirlo a trovare. Cinquant'anni fa Babbo Natale cominciò a visitare regolarmente il Circolo Polare Artico, nelle vicinanze della città di Rovaniemi.
Centro del Natale della Lapponia, il Villaggio di Babbo Natale al Circolo Polare Artico è diventato, agli inizi dell'ultimo decennio, l'attrazione natalizia più visitata dei Paesi Nordici. Grazie a tale successo, il numero di visitatori è raddoppiato. In particolare, il numero di visitatori internazionali è addirittura quadruplicato in pochi anni raggiungendo la cifra di mezzo milione.
La capanna di Roosevelt ossia la capanna del Circolo Polare Artico
è una esposizione sulla storia del turismo al Circolo Polare Artico.
Nel dopoguerra, Rovaniemi e la Lapponia sono state le prime a ricevere gli aiuti dell'UNRRA, l'organizzazione umanitaria precorritrice dell'Unicef. La nascita della capanna nel Circolo polare Artico e dei servizi turistici è anche legata agli aiuti dell'Unicef. Eleanor Roosevelt, conosciuta come l'”anima” dell'UNRRA, fece una visita di sorpresa a Rovaniemi nel 1950. Come parte della cerimonia di accoglienza, venne costruita la capanna del Circolo Polare Artico in un paio di settimane.
Per saperne di più...Quando la moglie del presidente degli Stati Uniti, famosa per il suo impegno umanitario, si recò di sorpresa a Rovaniemi nel 1950 per constatare la ricostruzione postbellica della Lapponia e di Rovaniemi, Uuno Hannula, il prefetto di allora, si pose il problema di quale programma organizzare per l'evento. Hannula fu aiutato dal sindaco Lauri Kaijalainen, che con la collaborazione del suo personale, ottenne in regalo dal professore Eemeli Karinen un pezzo di terreno sulla strada statale n. 4 in direzione nord, al fine di costruirci una capanna per gli ospiti. Fu deciso quindi di organizzare qui, al nord del Circolo Polare Artico, la cerimonia di ricevimento.
L'idea nacque dal fatto che una ventina d'anni prima il colonnello Oiva J. Willamo aveva fatto erigere un palo nella stessa zona dove i turisti potevano sostare e fare delle fotografie. Il luogo preciso del palo distrutto durante la guerra e della nuova capanna non fu determinato sulla base di accurate misurazioni scientifiche. Il primo fu innalzato dove il Circolo Polare Artico settentrionale tagliava approssimativamente la strada summenzionata, mentre la seconda nel terreno ricevuto, sebbene successivamente i calcoli dimostrarono che si trovasse 108 metri troppo a sud.
La capanna del Circolo Polare Artico, per la cui costruzione restava solo una settimana, fu progettata in tutta fretta in una sola notte dall'architetto Ferdinand Salokangas e realizzata dal personale esperto nella costruzione di baracche di legno del consulente forestale Jarl Sundquist, direttamente dai tronchi in fluitazione prelevati dal fiume Ounasjoki. Secondo le istruzioni, se ne utilizzarono così tanti che ”nella baracca c'era posto per un grande pullman pieno di gente”. Non rimaneva più molto tempo: i primi tronchi furono prelevati dal fiume il sabato e il sabato successivo, quando l'aereo della signora Roosevelt atterrò all'aeroporto, fu montata la porta esterna della capanna.
Domenica 11 maggio 1950 finalmente la capanna era pronta ad accogliere l'importante ospite. Alla cerimonia di ricevimento presero parte molti abitanti di Rovaniemi, che in seguito si abituarono ai molti ospiti di rilievo venuti da lontano. L'evento fu molto importante per il turismo della zona, in quanto si era così creata la prima attrazione principale che attirò sul posto sempre più visitatori che facevano una sosta per gustare un caffè, acquistare dei souvenir e inviare gli immancabili saluti a casa con le cartoline recanti il timbro speciale del Circolo Polare Artico. La capanna, aperta nei mesi estivi, ha collezionato nel registro degli ospiti migliaia di visitatori ogni anno. Fu ingrandita per la prima volta nel 1956.
Il Consiglio del turismo comunale fondato nel 1948 si fece carico della manutenzione e dello sviluppo della capanna del Circolo Polare Artico. L'attività turistica si regolarizzò e la congestione in alta stagione cominciò a diventare insopportabile; allo stesso tempo non fu più possibile garantire le condizioni igieniche sia per il personale che per i visitatori. Grazie all'iniziativa del Consiglio del turismo, all'inizio degli anni '60 fecero la loro comparsa al Circolo Polare Artico le renne con i loro allevatori, che conferirono una benvenuta nota di colore in più all'attraversamento di quel ”magico confine”.
Esattamente quindici anni dopo la prima cerimonia, all'inizio del giugno 1965 si inaugurò una nuova capanna progettata dall'architetto Lempi Purdy e, grazie a migliori dimensioni e attrezzature, fu in grado di accogliere meglio i sempre più numerosi ospiti. Il numero di turisti previsto alla cerimonia di inaugurazione del tetto della nuova capanna raddoppiò agli inizi degli anni '70. Si registrarono così circa 90.000 turisti l'anno in visita alla capanna del Circolo Polare Artico durante la loro vacanza in Lapponia. Molti gruppi parteciparono all'indimenticabile cerimonia di attraversamento del Circolo Polare Artico.
In particolare vanno menzionati i numerosi capi di stato e le altre personalità di rilievo, che hanno fatto visita al Circolo Polare Artico scoprendo i costumi della Lapponia. Tra queste persone, si possono annoverare il segretario generale del Partito comunista dell'Unione Sovietica Leonid Breshnev, il presidente della Jugoslavia Josip Broz Tito, il presidente degli Stati Uniti Lyndon B. Johnson, il presidente della Polonia Edward Ochab, il principe ereditario di Svezia Carl Gustav, lo scià di Persia, il presidente del Senegal Sengor, il primo ministro Golda Meir, il primo ministro Aldo Moro, il ministro degli esteri Maurice Schuman, il primo ministro Lubomir Strougal, il presidente della Finlandia Urho Kekkonen e molti ministri che hanno visitato la capanna diverse volte.
La capanna del Circolo Polare Artico è un punto di servizi turistici a Rovaniemi che è diventato un centro turistico internazionale di primo piano. Attira ogni anno sempre più ospiti a cui si cerca di offrire servizi sempre migliori. Nel corso degli anni, nella zona della capanna sono sorti ulteriori punti di interesse per i turisti.
Potete spedire le vostre lettere a Babbo Natale al seguente indirizzo:
Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia.- Ufficio postale di Babbo Natale
Tähtikuja 1, FI-96930 Napapiiri
Tel. 020 4523 120
Fax 016 3481 418
joulupukinpaaposti(at)posti.fi
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Voli dall’Italia:
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Finnair ha voli non-stop tutto l’anno per Helsinki, dagli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino e, durante la stagione estiva anche da Pisa, Venezia, Rimini e Verona.
Meridiana [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha voli che collegano Helsinki con Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino.
SAS – Scandinavian Airlines ha voli per Helsinki, Turku e Tampere via Stoccolma, Copenaghen o Oslo dagli aeroporti di Milano, Roma, Bologna, Venezia, Napoli e Palermo
SAS – Blue 1, effettua 2 voli diretti settimanali da Milano Malpensa e Roma Fiumicino per Helsinki che diventano 3 con l’orario estivo.
Ryanair, ha voli diretti da Milano Bergamo (Orio al Serio) per Tampere.
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