L'osservazione celeste non sarebbe cosa agevole senza l'adozione di un sistema che permetta di discernere agevolmente una zona dall'altra. Unendo infatti le stelle più luminose con delle linee immaginarie, è possibile individuare determinati settori del cielo allo stesso modo di come è già stato fatto dagli antichi astronomi, i quali erano soliti intepretare questi allineamenti come raffigurazioni di miti, personaggi, eroi e leggende della loro vita quotidiana.
Con il termine costellazioni non s'intendono tuttavia solo delle figure, ma anche determinate aree, che esse rappresentano, e che comprendono stelle ed oggetti di altra natura quali: galassie, nebulose, ammassi stellari, ecc..
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Origine delle costellazioniAttualmente le costellazioni ufficiali sono 88 e più della metà di esse ci sono state tramandate dall'astronomo greco Tolomeo, che raccogliendo le testimonianze e gli studi precedenti, ne elencava 48 nel suo Almagesto. Il nome di molte di loro è quindi per la maggior parte di origine babilonese o greca, ed è stato mantenuto fino ai giorni nostri, così come quello di alcune stelle.
Tutto questo per quanto riguarda il cielo boreale, essendo quello dell'altro emisfero, o quanto meno la parte più a Sud di esso, nascosto, per via della latitudine, agli osservatori di tutta l'area mediterranea. Le costellazioni australi sono dunque di origine molto più recente, risalgono infatti agli ultimi quattro, cinque secoli, quando i circumnavigatori dalla Terra, esplorando quelle zone, si servirono del cielo meridionale per orientarsi durante la navigazione. Fornirono così preziose indicazioni agli astronomi di quel tempo che stilando nuove mappe celesti completarono la nostra conoscenza in merito.
Fra questi ricordiamo Plancius, Bartsch, Hevelius, De Lacalle e soprattutto Bayer che, autore fra l'altro di un celebre atlante, introdusse un sistema per indicare le stelle adoperando le lettere dell'alfabeto greco secondo un'ordine decrescente di luminosità. A compimento dell'opera di questi illustri studiosi, nomi e confini di ogni costellazione vennero definitivamente fissati, rispettivamente nel 1922 e nel 1930, dall'I.A.U., il massimo organo astronomico mondiale.
Le costellazioni sono comunque delle entità di natura prospettica, formate da corpi che appaiono come facenti parte di un unico sistema, ma che in realtà nello spazio tridimensionale hanno in comune solo lo stesso settore celeste, essendo a volte situati a distanze di milioni di anni luce gli uni dagli altri.
L'Unione Astronomica Internazionale (UAI) divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una ed una sola costellazione. Queste sono basate principalmente sulle costellazioni della tradizione dell'antica Grecia, tramandate attraverso il Medioevo.
Le 88 costellazioni si dividono, secondo un criterio storico e di importanza, in tre gruppi:
le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l'eclittica, e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l'anno;
le altre 36 costellazioni elencate da Tolomeo nel suo Almagesto, oggi diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte;
le rimanenti 38 costellazioni, definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) negli spazi vuoti tra le costellazioni tolemaiche e nell'emisfero meridionale. Queste nuove costellazioni sono generalmente composte da stelle poco brillanti (quelle brillanti erano, ovviamente, già state incluse nelle costellazioni dello Zodiaco e di Tolomeo), e possono essere difficili da osservare dalle città.
Inoltre si dividono anche in base alla loro posizione nel cielo:

18 costellazioni boreali (settentrionali);

34 costellazioni equatoriali;

36 costellazioni australi (meridionali).
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Visibilità delle costellazioniNonostante le stelle possano considerarsi fisse, ogni costellazione muta la sua posizione (rispetto alla nostra e non allo sfondo celeste) per effetto del moto apparente del cielo. Questo perchè la Terra, oltre a girare su se stessa, compie anche un moto di rivoluzione attorno al Sole, offrendoci ogni notte una visuale della volta celeste leggermente diversa. Ognuna di esse allora, con il passare dei mesi, apparirà alla stessa ora sempre più spostata verso Ovest, sino a quando scomparirà sotto l'orizzonte occidentale per riapparire poi, dopo un certo periodo di tempo, da quello orientale.
Fanno eccezione le costellazioni attigue ai poli che, per effetto della sfericità della Terra, ruotano attorno ad essi descrivendo dei cerchi completi fra lo zenit e l'orizzonte. Per questo sono dette circumpolari, e sono visibili solo dall'emisfero di cui fa parte il polo celeste attorno a cui ruotano, rimanendone invece occultate nell'altro. Si distinguono in boreali ed australi.
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Costellazioni dello ZodiacoUn discorso a parte meritano quelle 12 costellazioni che fanno parte dello zodiaco, ovvero di quella striscia del cielo concentrica all'eclittica, su cui si spostano apparentemente tutti i corpi principali del sistema solare. Fra questi uno in particolare, il Sole, attraversa ogni mese un settore pari a 30° (segno zodiacale) effettuando quindi un giro completo in un anno solare.
Per convenzione, si è allora stabilito sin dall'antichità, di identificare ognuna di queste suddivisioni con l'omonima e corrispondente costellazione. A partire dalla prima sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Tuttavia dello zodiaco fa parte anche la costellazione di Ofiuco, che il Sole attraversa in Dicembre, la quale però non è compresa fra i 12 segni zodiacali tradizionali.
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Precessione degli EquinoziA causa del fenomeno della "precessione degli equinozi", un lento e continuo movimento dell'asse di rotazione del nostro pianeta, che oscillando descrive un cerchio in 26000 anni, ogni riferimento celeste varia la sua posizione di circa 1,5° ogni secolo. Ogni 2000 anni si verificherà allora uno slittamento pari a 30°, con il risultato che ogni costellazione occuperà il posto del segno zodiacale immediatamente successivo. Infatti gli equinozi, le intersezioni dell'eclittica con l'equatore celeste, detti anche "punto d'Ariete" e "punto della Bilancia", si trovano ai giorni nostri rispettivamente nei Pesci e nella Vergine e non più in quelle da cui anticamente presero il nome.
Mappe e schede delle costellazioni 
Costellazioni Boreali

Costellazioni Australi

Costellazioni Zodiacali

Costellazioni circumpolari boreali

Costellazioni circumpolari australi

Costellazioni Invernali

Costellazioni Primaverili

Costellazioni Estive

Costellazioni Autunnali
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Le 12 Costellazioni dello Zodiaco
Ariete - Triangolo
(Aries, Ari, A.R. 02h41m Dec. 22°34')
(Triangulum, Tri, A.R. 02h03m Dec. 32°20')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]L'Ariete costituisce il primo segno zodiacale, dove anticamente cadeva l'equinozio di primavera, quel punto della sfera celeste ove s'incontrano l'equatore celeste e l'eclittica, che per l'appunto fù chiamato "punto d'Ariete". A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, esso si è però spostato nell'adiacente costellazione dei Pesci, anche se gli astronomi continuano a mantenere la vecchia denominazione.
Poco più a Nord, appare un'altra piccola costellazione, quella del Triangolo, contenente la galassia M33, oltre la quale ancora verso Nord si trovano Perseo e Pegaso. Dalla parte opposta, a Sud, la Balena, mentre ad occidente e a oriente si trovano rispettivamente i Pesci ed il Toro. Il periodo della loro massima visibilità è in Novembre, quando transitano poco più a Sud dello zenit.
Per gli egizi l'Ariete era il dio solare Ra. Nel mito greco invece esso rappresentava l'animale a cui il dio Ermes affidò i due figli del re di Tessaglia, Elle e Frisso, affinchè fossero condotti nella Colchide, lontano dalla malvagità della loro matrigna.
Il Triangolo invece, sempre secondo gli egiziani, raffigurava il delta del Nilo od anche il sacro occhio di Horus, figlio di Osiride ed Iside, strappatogli dal dio del male Seth.
Toro
(Taurus, Tau, A.R. 04h06m Dec. 17°20')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Una delle più antiche costellazioni, famosa per i due grandi ammassi stellari aperti visibili ad occhio nudo, le Iadi e le Pleiadi, per la Nebulosa del Granchio (residuo della supernovae osservata da astronomi cinesi nel 1054) e per la brillante Aldebaran.
Situata lungo lo zodiaco, confina a Nord con Auriga e Perseo, a Sud con l'Eridano, a Sud-Est con Orione, ad Est con i Gemelli e ad Ovest con la Balena e l'Ariete.
Il Toro fà la sua prima apparizione a Nord-Est in Agosto, per transitare al meridiano fra la fine di Novembre e l'inizio di Dicembre, e poi scomparire sotto l'orizzonte a Nord-Ovest verso la fine di Marzo.
Contiene, come abbiamo detto, gli ammassi delle Iadi e delle Pleiadi, rispettivamente le ninfe che allevarono il dio Dioniso e le sette figlie di Atlante.
In antichità per i greci raffigurava: uno dei tanti travestimenti con cui Zeus aveva conquistato Europa, oppure la giovane Io, tramutata in toro sempre dal re degli dei, affinchè la sua consorte Era non ne scoprisse la relazione con essa, od ancora il minotauro del mito di Teseo e Arianna. Per gli egizi era invece il bue sacro Apis, mentre gli arabi vedevano nella stella Aldebaran l'occhio del toro.
Gemelli
(Gemini, Gem, A.R. 06h51m Dec. 24°49')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Terza costellazione dello zodiaco, praticamente identificata con le due stelle più brillanti, Castore e Polluce, dalle quali prende il nome di Gemelli. Contiene il radiante delle Geminidi, uno sciame meteoritico che raggiunge il suo massimo in Dicembre.
Confina con Auriga e Lince a Nord, Toro ed Orione ad Ovest, Unicorno e Cane minore a Sud ed infine con il Cancro ad Est. Sorge a Settembre a Nord-Est, culmina fra Dicembre e Gennaio, mentre tramonta in Aprile.
Impersonavano secondo i greci i gemelli Castore e Polluce figli di Zeus, detti Dioscuri, nati da una relazione adulterina del dio con la regina di Sparta, Leda. Erano anche i fratelli della famosa Elena di Troia.
Furono molto amati a Roma, tanto che i romani eressero un tempio in loro onore e li assimilarono ai leggendari fondatori della città, Romolo e Remo.
Cancro - Cane minore
(Cancer, Cnc, A.R. 08h30m Dec. 23°34')
(Canis Minor, Cmi, A.R. 07h37m Dec. 06°46')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Il Cancro è una costellazione zodiacale nota sin dall'antichità. In essa cadeva il solstizio d'estate, quel punto celeste in cui il Sole toccava la massima declinazione positiva, tanto che uno dei due tropici, venne appunto chiamato col nome di questa costellazione. Costituita da stelle molto deboli è famosa per l'ammasso stellare aperto noto come M44, od anche Alveare/Presepe. Nei paraggi anche il Cane Minore con la stella Procione, l'ottava in ordine di luminosità.
Alla destra del Cane minore appare Orione, alla sinistra del Cancro il Leone. A Nord si trovano invece la Lince ed i Gemelli, a Sud l'Hydra e l'Unicorno. Il loro miglior periodo di visibilità è fra Gennaio e Febbraio, quando esse transitano per il meridiano.
Per i greci il Cancro era il gambero che Era inviò contro Ercole durante la lotta di questo contro l'Hydra, od anche i due asini che aiutarono Zeus nella battaglia contro i Giganti. L'altra costellazione, il Cane minore, rappresentava invece uno dei due cani che accompagnavano il cacciatore Orione.
Leone
(Leo, Leo, A.R. 10h00m Dec. 07°00')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Una delle più antiche costellazioni dello zodiaco, che anticamente segnava il passaggio del Sole al solstizio d'estate, tanto da far soprannominare il corrispondente periodo "solleone". L'evento, a causa del fenomeno della precessione degli equinozi, si è spostato adesso nell'adiacente Cancro.
Il Leone confina a Nord con l'Orsa maggiore ed il Leone minore, a Sud con l'Hydra, il Sestante ed il Cratere, ad Est con la Vergine e la Chioma di Berenice e ad Ovest con il Cancro. Sorge a Nord-Est a Dicembre e tramonta a Nord-Ovest a metà Giugno, dominando quindi i cieli del tardo inverno, quando passa per il meridiano fra fine Febbraio ed inizio Marzo.
Vergine
(Virgo, Vir, A.R. 13h21m Dec. -03°31')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Sesta dello zodiaco, ed una fra le più vaste, la Vergine è la costellazione nella quale attualmente cade l'equinozio d'autunno. Appare ai primi di Gennaio ad Est, raggiungendo il meridiano a metà Aprile, per scomparire oltre l'orizzonte occidentale ad inizio Luglio.
Confina a Nord con il Bifolco e la Chioma di Berenice, ad Ovest con il Leone, a Sud-Ovest con il Cratere, a Sud con l'Hydra ed il Corvo, a Sud-Est con la Bilancia e quindi ad Est con il Serpente.
Nell'area celeste delimitata dai suoi confini, è compreso il Superammasso della Chioma e della Vergine, e quindi numerosi oggetti del catalogo Messier, fra i quali: M86, M87, M89, M90 ed M104, denominata "Galassia Sombrero".
Nel mito greco raffigurava la Gran Madre, od anche Demetra per i greci e Cerere per i romani. Dea della fecondazione tiene in mano il simbolo della vita, la stella Spica, ossia il grano. Per gli egizi era la dea Iside.
Bilancia
(Libra, Lib, A.R. 15h11m Dec. -15°33')
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Confina a Nord con Serpente, ad Ovest con Hydra e Vergine, a Sud con il Lupo ed infine ad Est con Scorpione ed Ofiuco. Sorge in Marzo, culmina in Maggio e tramonta in Luglio.
In origine facente parte dello Scorpione, è stata da questo divisa durante la dominazione romana in Egitto in onore di Giulio Cesare. Rappresenta il simbolo dell'equità, visto che uno degli equinozi, quello d'autunno, anticamente cadeva in questa costellazione e come sappiamo in quel periodo la durata del giorno è uguale a quella della notte.
Scorpione
(Scorpius, Sco, A.R. 16h52m Dec. -35°20')
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Situata per le nostre latitudini nella parte più meridionale del cielo, raggiunge la massima visibilità in Giugno, quando alla mezzanotte passa al meridiano dopo essere apparsa a Sud-Est ai primi di Aprile. Tramonta a fine Luglio a Sud-Ovest. Confina a Nord con Ofiuco, ad Ovest con Bilancia e Lupo, a Sud con la Squadra e l'Ara e quindi ad Est con la Corona australe ed il Sagittario.
Sagittario
(Sagittarius, Sgr, A.R. 19h23m Dec. -29°53')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Nona dello zodiaco, ed una delle costellazione più meridionali, fra quelle visibili dalle nostre latitudini, racchiude un'area celeste che coincidendo con il centro galattico è particolarmente ricca di stelle ed oggetti del cielo profondo. Fra questi ricordiamo le nebulose Trifid (M20) e Lagoon Nebula (M8).
Sorge a Maggio a Sud-Est, mentre passa al meridiano fra la fine di Giugno e Luglio e quindi tramonta a Sud-Ovest a Settembre. Confina a Nord con l'Aquila, lo Scudo ed il Serpente, ad Ovest con Ofiuco e lo Scorpione, a Sud con la Corona australe ed il Telescopio, ad Ovest con Microscopio e Capricorno.
Capricorno
(Capricornus, Cap, A.R. 21h03m Dec. -19°21')
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Confina con l'Acquario a Nord e ad Est, con Sagittario ed Aquila ad Ovest, e quindi con il Pesce australe ed il Microscopio a Sud. Occupando le estremità meridionali del nostro emisfero, raggiunge la massima visibilità solo fra Luglio ed Agosto, quando alla mezzanotte appare al meridiano in direzione Sud.
In antichità simboleggiava la rinascita del ciclo solare, mentre per i greci era la capra Amaltea che allattò Zeus da bambino oppure il dio Pan dalle sembianze di capra.
Acquario
(Aquarius, Aqr, A.R. 22h42m Dec. -10°28')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Undicesima dello zodiaco, fà parte del gruppo delle costellazioni marine od acquatiche, ed è composta da stelle non particolarmente brillanti, anche se risulta essere una delle costellazioni più estese. Contiene gli ammassi stellari M2 ed M72 e la nebulosa NGC7293, detta "Elica".
Confina a Nord con Pesci, Pegaso, Cavallino e Delfino, a Sud con Capricorno, Pesce australe e Scultore, ad Ovest con l'Aquila, ad Est con la Balena. Sorge ad Est a Giugno, culmina in Agosto e tramonta in Novembre.
Nella mitologia greca rappresentava Ganimede, il giovane rapito da Zeus che somministrava le bevande agli dei. Altre leggende invece lo immaginano come Zeus stesso, nell'intento di versare l'acqua vitale sulla Terra, dai cui rivoli nascerà poi il fiume celeste Eridano.
Pesci
(Pisces, Psc, A.R. 00h53m Dec. 15°29')
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]Dodicesima ed ultima dello zodiaco, la costellazione dei Pesci è quella dove transita attualmente il Sole all'equinozio di primavera, a causa della precessione degli equinozi. Pur essendo abbastanza estesa, essa presenta stelle non particolarmente brillanti, oltre alla galassia a spirale nota come M74.
Confina a Nord con Andromeda e Triangolo, ad Ovest con Pegaso, a Sud con Acquario e Balena ed infine ad Est con l'Ariete. Sorge in Luglio, quando appare sopra l'orizzonte orientale, culmina fra Settembre ed Ottobre e tramonta in Dicembre.
 Colonna sonora del post: NASA s Apollo Cover Group - A Forensic Look At The 16 mm. Dac Film (9,55 mn.)