Non ci sono squadre, non ci sono vincitori e l’importante questa volta è davvero partecipare… È la più grande, folle e selvaggia guerra di pomodori al mondo. Partecipare è semplice, basta scendere in strada armati di pomodori e battagliare con chiunque capiti a tiro.
Sto scrivendo della “Tomatina”, una delle fieste spagnole più scatenate che si tiene ogni anno l’ultimo mercoledì di agosto a Buñol circa 40 km da Valencia.
Tutto iniziò l'ultimo mercoledì di Agosto del lontano 1945, quando un gruppo di ragazzi durante una zuffa rubò dei pomodori in un campo per lanciarli contro gli avversari. Evidentemente alla fine la baruffa fu sin troppo divertente, tanto che l’anno successivo la bagarre si è ripetuta fino a farla diventare una manifestazione popolare, svolta costantemente a partire dal 1944 e autorizzata dal comune.
Dopo una notte trascorsa come da prassi tra balli e canti per le strade del paese, la tomatina normalmente non comincia se prima non si supera il gioco del palo jabòn: in cima a un palo di legno, ricoperto di sapone, c'è un prosciutto. Chi riesce ad arrivarvi se lo aggiudica e soprattutto dà inizio alla pioggia incessante di pomodori. Poche e semplici le regole da rispettare affinché tutti si divertano senza che nessuno si faccia male: spremere nella mano i pomodori prima di lanciarli, non utilizzare bottiglie né oggetti simili, smettere i lanci al secondo "sparo" che pone fine alla Tomatina. Ovviamente si consiglia di indossare abiti e scarpe da ginnastica usurate che non si desidera usare di nuovo e anche una maschera come quelle da sub: il succo di pomodoro irrita gli occhi, ma lascia in compenso una pelle morbida e levigata.
La battaglia ha inizio a mezzogiorno, anche se è meglio arrivare un po’ in anticipo per il cambio di vestiti in uno dei tanti bar, dato che in città non ci sono alberghi. Ecco poi arrivare i camion coi pomodori nella centrale Plaza del Ayuntamiento e con uno sparo in cielo la battaglia ha inizio.
Da qui in avanti è il degenero, con circa 40.000 persone che si lanciano addosso per un’ora esatta circa 130/150 tonnellate di pomodori che tingono magliette, volti, strade e case. Alla fine un altro sparo segna la conclusione della battaglia, arrivano i pompieri e coi loro tubi lavano combattenti, case e strade.Proteggetevi gli occhi, e fate attenzione..si scivola facilmente (ne so qualcosa

).
Ma non ci si riposa per molto a Buñol, infatti da mercoledì 25 Agosto alle 11:00 h sino al termine della Tomatina, nonostante molti turisti facciano subito ritorno a Valencia la fiesta prosegue a lungo. Per tutta la settimana nella cittadina spagnola sono in programma sagre, feste popolari e concerti fino alle cinque di mattina.
Vivere la Tomatina è un evento unico, ma l'avventura non finisce qui perché a Buñol si può restare qualche giorno e rilassarsi nei suoi numerosi siti naturali oppure visitarne siti di rilevanza storica e artistica. Senza dimenticare che a soli 34 chilometri c'è Valencia, mentre a poco più di 320 chilometri si arriva a Madrid.