Felix Baumgartner è nato il 20 aprile 1969 in Austria. È uno Sky driver, paracadutista e un BASE jumper. Il suo soprannome è "Fearless Felix" e "Dio dei cieli" a causa della pericolosità del acrobazie si è esibito nel corso della sua carriera. Baumgartner ha trascorso del tempo in ambito militare austriaca dove praticava paracadutismo ivi compresa la formazione di sbarcare sulle zone bersaglio di piccole dimensioni.
Felix Baumgartner ha attraversato la Manica planando in caduta libera, e si è lanciato con un paracadute sia dal più alto grattacielo del mondo, il Taipei 101 a Taiwan, sia dalla mano destra della statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro.
Queste imprese lo hanno consacrato campione e recordman di BASE jumping, sport estremo, vietato in diversi stati, che consiste nel buttarsi nel vuoto da superfici naturali o artificiali (BASE da Buildings, edifici, antenne, ponti, terra).
Ma, a quanto pare, a Baumgartner queste imprese non bastano. Fearless Felix — Felix senza paura, come lo chiamano i suoi fan — vuole diventare il primo uomo a superare la barriera del suono, buttandosi da un’altitudine di 23 miglia. Poco più di 37 chilometri. Per capirci, gli aerei viaggiano tra i 9 e 12.
Ai limiti dell’umano. Felix Baumgartner si lancerà con il paracadute da 36,5 km. di altezza. Scenderà a 1300 km l’ora
Il famoso sky diver è prossimo a tentare un'impresa che, secondo le aspettative, infrangerà un record vecchio di 50 anni: lanciarsi dal limite della nostra atmosfera divenendo il primo uomo a superare la barriera del suono senza alcun aeromobile.
Il 16 Agosto del 1960 il capitano dell' aviazione americana Joe Kittinger ha segnato un traguardo nella storia lanciandosi da un pallone aerostatico dall'altezza di 31.333 metri. Un'impresa estremamente complessa e pericolosa, se consideriamo che successivamente altri ci hanno provato, ed alcuni hanno perso la vita nel tentativo, come Nick Piantanida nel 1965.
Il volo di Joe Kittinger, nome in codice "Excelsior", fu studiato per sperimentare sistemi di salvataggio ad alta quota, ed è stato in realtà una serie di voli, il primo dei quali da un'altezza di quasi 24.000 metri. Il volo preliminare ha visto Kittinger svenire, salvato in extremis dal paracadute. Il terzo volo, da oltre 31 km, è andato fortunatamente bene, nonostante un guanto si sia depressurizzato facendogli gonfiare la mano per effetto della rarefazione dell'atmosfera a quell'altezza. Kittinger ha raggiunto la ragguardevole velocità di 988 km/h, lancio che ora come ora è il record assoluto sia per altezza che per velocità raggiunta, ma niente che si possa avvicinare al nuovo progetto "Stratos".
Ora è il turno del celebre Felix Baumgartner, paracadutista e base jumper di fama mondiale, che tenterà l'impresa di Kittinger sponsorizzato dalla Red Bull, marca famosa non solo per la bevanda che produce ma anche per fare da sponsor ad una miriade di imprese folli o ai limiti delle capacità umane. Baumgartner, che tra i molti soprannomi ha anche quello di "Dio del cielo", è famoso per le sue imprese ai limiti dell'umano: lancio dalle Petronas Towers, attraversamento del Canale della Manica attraverso un particolare sistema alare, base jumping da innumerevoli edifici.
Baumgartner affronterà ora una serie di pericoli estremi, decisamente differenti da quelli che ha sperimentato finora. Per prima cosa, toccherà il muro del suono dopo 35 secondi di caduta libera, superandolo con il famoso "bang sonico". Il bang sonico è probabilmente la questione più complicata da affrontare, in quanto non si sa come un organismo vivente privo di protezioni sintetiche, come la carlinga di un aereo, possa sopportare il superamento del muro del suono.
Dopo un salto dall'altezza di 40.000 metri, il base jumper supererà la barriera del suono, mantenendo quella velocità per circa 5 minuti ed aprendo il paracadute ad un'altezza di 1500 metri.
Su questo punto pare tuttavia ci sia una possibilità di riuscita. Jonathan clark, direttore medico del progetto di Baumgartner, si dice fiducioso sulla riuscita dell'impresa. Ci sono prove che un uomo sia sopravvissuto alla distruzione del proprio aeroplano ad una velocità pari a tre volte quella del suono, per cui "sappiamo che non è solo teoricamente possibile, è possibile" afferma clark.
Ma il problema della velocità non è l'unico. Oltre la linea di Armstrong ogni errore non è tollerato, risultando fatale. "Se aprisse la maschera o la tuta" dice il direttore tecnico del progetto Art Thompson "tutti i gas nel suo corpo inizierebbero ad evaporare, per cui inizierebbe a perdere ogni fluido da occhi e bocca, come un film horror". Il limite di 19.000 metri è chiamato "linea di Armstrong": è il limite oltre al quale la pressione atmosferica è così lieve da portare ad ebollizione qualunque liquido. Baumgartner dovrà lanciarsi ad oltre il doppio di quel limite, dallo spazio. Baumgartner quindi indosserà una tuta speciale, estremamente flessibile e pressurizzata, con una tecnologia ereditata dalle tute in uso nello Space Shuttle.
Altro problema è rappresentato dal bilanciamento durante la caduta: se il base jumper dovesse iniziare a ruotare incontrollato, potrebbe subire l'effetto di troppa accelerazione centrifuga, svenendo dopo pochi secondi. Una serie di sensori sulla tuta quindi monitoreranno l'accelerazione per rilevare segnali di inizio di "spinning", controlleranno il battito cardiaco e la sua posizione durante il lancio, inviando dati in tempo reale al team di terra in modo tale da poter attivare un paracadute di emergenza in grado di fermare la sua caduta ed interrompere lo spinning.
Ecco quanto dichiarato da Felix B. alla BBC: "Il fatto è che hai un sacco di differenti flussi d'aria provenienti intorno al corpo, e alcune parti del corpo sono in flusso supersonico e alcune parti sono in flusso transonico. Che tipo di reazione che crea, non posso dirvelo"
Baumgartner ha già condotto due lanci di test da un'altezza di 20.000 e 27.000 metri, ma prima del lancio finale sarà necessario testare ulteriormente la tuta pressurizzata. Il progetto, sponsorizzato dalla Red Bull, ha un costo non meglio precisato, come non è stata definita una data ed una località precisa per il lancio. Si sa soltanto che l'impresa avverrà nel 2010. La decisione sulla data precisa verrà presa in base alle condizioni meteorologiche ideali per il volo.
Il progetto "Stratos", com'è stato battezato il lancio da record, non solo sarà un'impresa estrema fine a se stessa. Vuole anche sperimentare un metodo alternativo d'emergenza per il ritorno sulla Terra di astronauti nello spazio.
Ultimo record
Con questo lancio l'austriaco spera di battere ben quattro record del mondo: il viaggio in pallone con equipaggio più in alto mai effettuato; il più alto salto della storia con il paracadute e il più lungo e veloce lancio in caduta libera. Dopodiché si ritirerà a vita più tranquilla, ha dichiarato Baumgartner: «Alla fine di questa impresa avrò 40 anni e realizzato come base-jumper tutti i miei progetti». L'austriaco farà il pilota di velivoli: «Sarò comunque in aria, ma sarà un lavoro molto più serio e sicuramente meno rischioso».
La Red Bull ha staccato la spina sul suo programma "Red Bull Stratos", perché è stata querelata da un promotore (Daniel Hogan) della California sostenedo che la Red Bull abbia rubato la sua idea.
Il promotore Daniel Hogan sostiene di aver lanciato l'idea di Red Bull nel 2004 e di aver fornito un piano dettagliato, ricevendo dalla Red Bull circa un anno dopo solamente un "grazie". Hogan ha denunciato la Red Bull nel mese di aprile, sostenendo che la casa produttrice del famoso Energy Drink abbia usato la sua proposta come base per la Red Bull Stratos. La causa, presentata a Los Angeles Superior Court, sostiene che la bravata varrebbe 375 milioni dollari a 625 milioni dollari in introiti pubblicitari, secondo Courthouse News Service.
Ecco quanto dichiarato dall'azienda Austriaca:
"La Red Bull ha agito correttamente nei suoi rapporti prima con Mr.Hogan, e lo dimostrerà. A causa di questa disputa legale, abbiamo deciso di sospendere il progetto finchè questo caso non sarà stato risolto".