[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine] Presentazione Vietcong
Pochi giochi ultimamente ci hanno preso tanto da giocarli fino alla fine senza rimorsi. Vietcong è proprio uno di questi. Non delude sia nel single player che nel multiplayer. Riesce a trasmettere quella sensazione d'esserci sia nelle complete e variegate partite in solitario che nei concitati scontri multigiocatore.
La grafica è a livelli accettabili. Come già vi abbiamo anticipato nell'anteprima non è il massimo, questo lo ammettiamo, ma quando un gioco riesce a creare atmosfera e a essere rigiocato più volte, crediamo che meriti più di qualche attenzione.
Molte critiche sono state fatte verso la grafica, alcune pesanti da considerarla al livello di Half Life, ma pensiamo che tali affermazioni siano esagerate. Il motore grafico di Vietcong pur non essendo il massimo, riesce a gestire bene gli ambienti aperti, come le giungle.
Vietcong è un gioco ambientato nel disastroso conflitto in Vietnam (1961-1975). Lo si potrebbe considerare un simulatore di guerra, un tattico, ma a ben vederlo è più basato sull'azione pura ponderata alla molta attenzione che il giocatore deve porre all'ambiente circostante e agli agguati mortali. Per quanto abbia delle sezioni che richiedono capacità stealth (agire in silenzio), la struttura del gioco è molto arcade. Ciò si nota dalla possibilità di avere quasi sempre nella propria squadra un dottore pronto a curare le nostre ferite, oppure la bassa possibilità che uno dei nostri muoia, mentre i Vietcong muoiono come zanzare oppure il poter recuperare troppo facilmente munizioni e armi dai cadaveri dei nemici.
Anche se qui si notano delle accortezze che vogliono allontanare il gioco dal concetto di gioco alla Serious Sam, ossia l'avere a disposizione solo un arma primaria e un arma secondaria, oltre al coltello e alle granate a mano. Quindi una sola pistola e un solo fucile o mitra.
Per rendere più lungo il gioco avrete a disposizione un salvataggio veloce che potrete effettuare quando volete, ma che sovrascriverà quello precedente.
Quindi se salvate un attimo prima che una pallottola vi becchi in testa o che una granata vi salti sotto il culo, dovrete ricominciare dall'inizio del livello.
Personalmente a noi è successo proprio che la cara guida del gruppo di soldati che conduceva, si bloccasse in una buca nel momento in cui salvavamo, quindi abbiamo dovuto rincominciare dall'inizio il livello.
Poche righe fà, abbiamo pronunciato una parolaccia che solitamente non usiamo nelle recensioni. Poca cosa confronto ai commenti audio in italiano che ascolterete. Dal primo training alle missioni più avanzate, ne sentirete di tutti i tipi. Questa non è una critica al gioco, ma una nota innovativa che rende più reale e duro il gioco.
Anche le musiche fanno la loro parte, molti motivi ricordano la musica del periodo e quindi sono piacevoli.
Sempre a riguardo al suono, sono da premiare i suoni molto realistici dell'ambiente e della giungla.
Molte volte, se sarete isolati, ascolterete ogni fruscio per capire se qualche Vietcong è nei dintorni.
Un altro aspetto che rende più avvincenti le missioni, è che in esse non sarete sempre solo. Avrete una guida che vi aiuterà ad esplorare la giungla e vi avvertirà se ci sono eventuali trappole da disinnescare o se ci sono nemici nei paraggi. Ci sarà un medico pronto a curarvi, quando lo chiamate con l'apposito tasto. Inoltre ci sarà un marconista, pronto a passarvi la ricetrasmittente per comunicare con la base, da cui ricevere nuove ordini, dopo aver sentito il vostro rapporto sullo stato della missione.
Vietcong riesce a dare proprio quella sensazione di esserci, quella paura di qualcuno in agguato fra la vegetazione o dietro agli alberi, o l'inquietudine del cecchino ben appostato. Queste situazioni rendono al 100% nel multiplayer, dove la paura, rende il bravo giocatore molto attento ad ogni minimo movimento.
In questo gioco non si può negare che fare il camper (colui che si apposta in una zona per ucccidere più giocatori possibili ed aumentare il proprio numero di frag) dia soddisfazione; soprattutto teniamo ad evidenziare che al contrario di tutti gli altri giochi sia uno stile di gioco da non penalizzare e da non attribuire ai soli dilettanti.
Anzi in Vietcong oltre a poter riprodurre tattiche di guerriglia, è lecito anche creare situazioni di cecchinaggio, creano atmosfera!
Le note negative del gioco non sono tante, ma potevano essere evitate, dando alla luce un gioco quasi perfetto.
Poca è l'intelligenza artificiale dei nemici che si fanno ammazzare molto facilmente e che a volte non si accorgono di essere sotto mira da pochi metri.
Scarsa anche l'intelligenza artificiale dei vostri compagni che per quanto bravi ad eliminarvi molti nemici, a volte vi passano davanti, mentre state sparando, oppure si bloccano in buche o peggio ancora vanno in stallo all'interno degli ambienti chiusi come i tunnel.
Proprio queste ultime ambientazioni sono le più spoglie e le più noiose. Una missione per esempio è ambientata totalmente nei tunnel sottoterra che sinceramente ci sono apparsi molto irrealistici ma come potete capire chi l'ha dura la vince allora che aspettate?...contattateci...!
By Zio® & Gordian®