..:::.. WWW.CLANDELLOZIO.NET ..:::..

Ynhub Giochi Online Idc++ Internet Windows Guide Software Informatica Utilità Varie trucchi Sfondi Musica Campionati Calcio Youtube WebRadio Assistenza Ebay Barzellette Video Notizie News Novità Ricette Cinema Fotografia Digitale Scambi Banner Sondaggi
 
IndiceCalendarioFAQCercaGruppiRegistrareConnessione
Ultimi argomenti
» Don Luigi Ciotti
Ieri a 20:28 Da Leo

» CCleaner 3.18.1707
Ieri a 20:01 Da Leo

» Photoscape 3.6.2
Ieri a 19:50 Da Leo

» James Rollins
Ieri a 7:38 Da Tigre

» Ludopatia - La dipendenza dal gioco d'azzardo
Lun 21 Mag 2012 - 21:34 Da Leo

» Fiato alle trombe
Lun 21 Mag 2012 - 9:13 Da Shamrock

» Torre di Belém a Lisbona
Dom 20 Mag 2012 - 21:41 Da Leo

» Ubuntu anteprima File - Gloobus Preview
Sab 19 Mag 2012 - 17:50 Da Antoniocantaro

» Volunia, il motore di ricerca italiano che va oltre Google
Ven 18 Mag 2012 - 21:06 Da Leo

» Marco Di Nieri - Iperrealismo....romantico
Gio 17 Mag 2012 - 7:29 Da Tigre

» Kubuntu 12.04 Plus9 Remix Kde Plasma
Mer 16 Mag 2012 - 16:10 Da Antoniocantaro

» GIMP 2.8 Plus per Windows Installazione
Mar 15 Mag 2012 - 15:17 Da Antoniocantaro

» Ambiente: 'Bandiera blu' a 246 spiagge, Liguria al top
Lun 14 Mag 2012 - 20:01 Da Leo

» Skin 2 - La molletta gigante di Mehmet Ali Uysal
Lun 14 Mag 2012 - 18:55 Da Leo

» GIMP 2.8 PLUS per Ubuntu - Installazione
Lun 14 Mag 2012 - 16:31 Da Antoniocantaro

» Genoa-Palermo 2-0
Lun 14 Mag 2012 - 14:26 Da Shamrock

» Frati a confronto
Lun 14 Mag 2012 - 7:16 Da Tigre

» Imu, tutto ciò che c’è da sapere
Dom 13 Mag 2012 - 10:59 Da Leo

» RespiroTV: guardare in streaming in canali RAI, Mediaset e Sky
Dom 13 Mag 2012 - 9:25 Da Leo

» La grande Mela raccontata attraverso 870.00 foto storiche!
Sab 12 Mag 2012 - 21:10 Da Leo

» Villa Rostan
Sab 12 Mag 2012 - 16:25 Da Shamrock

» Gipsy Kings Rumba Tech
Sab 12 Mag 2012 - 16:24 Da Leo

» I blog non sono stampa clandestina
Sab 12 Mag 2012 - 14:15 Da Leo

» Perché le famiglie italiane usano poco Internet?
Sab 12 Mag 2012 - 13:45 Da Leo

» Ennio Morricone
Ven 11 Mag 2012 - 22:27 Da Leo

Argomenti simili
  • » VERGOGNA VALERI! INTER SUPERA IMMERITATAMENTE IL TURNO DI COPPA ITALIA!
  • » INCONTRI RAVVICINATI NELLA VALLE DEL VOLTURNO - SEGNALAZIONI UFO IN ITALIA
  • » Usa, la nipote di un genovese chiede 500 mila euro all’Italia
  • » Il mistero delle case farmaceutiche
  • » L'italia è una nazione traditrice? (Parlando dell'italia e il suo rapporto con gli stati esteri..)
  • » i call center del sud italia....
  • » una rete in più alla mediaset.. Italia 2
  • » Italia Unita, o no?
  • » Italia 1 - Programmazione TV
  • » Habia World Italia
  • Cerca
     
     

    Risultati secondo:
     
    Rechercher Ricerca avanzata
    Chi è in linea
    In totale ci sono 2 utenti in linea :: 0 Registrato, 0 Nascosto e 2 Ospiti :: 2 Motori di ricerca

    Nessuno

    Il numero massimo degli utenti in linea è stato 421 il Mer 9 Feb 2011 - 18:24
    Migliori postatori
    Leo (2362)
     
    Tigre (761)
     
    Zio (509)
     
    Afrodite (411)
     
    Shamrock (307)
     
    Uraganomary (211)
     
    Antoniocantaro (162)
     
    Zac (34)
     
    Susy (34)
     
    Luana70 (30)
     
    I postatori più attivi del mese
    Leo
     
    Antoniocantaro
     
    Tigre
     
    Shamrock
     
    Zio
     
    paperinik4
     
    Afrodite
     
    I postatori più attivi della settimana
    Leo
     
    Shamrock
     
    Tigre
     
    Clan..endario 2012


    Mag 2012
    LunMarMerGioVenSabDom
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031   
    CalendarioCalendario
    Awards Ricevuti












    clandellozio.net Webutation

    Da Raggiungere


    Sondaggio
    Perché le famiglie italiane usano poco Internet?
     La connessione a banda larga non è disponibile
     Motivi di privacy e sicurezza
     Mancanza di skill e capacità d\'uso
     Alto costo del collegamento
     Alto costo degli strumenti
     Internet non è utile
     Accedono a Internet da altro luogo
    Guardare i risultati
    Case chiuse - Ricordi di quando l’Italia tollerava 5 5 1
    Condividere | 
     

     Case chiuse - Ricordi di quando l’Italia tollerava

    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
    AutoreMessaggio
    Leo
    Founder®
    Founder®


    Numero di messaggi: 2362
    Età: 44
    Città: Genova
    Reputazione Reputazione: 2256
    Punteggio Postatore: 30422
    Data d'iscrizione: 09.11.09

    MessaggioOggetto: Case chiuse - Ricordi di quando l’Italia tollerava   Dom 6 Giu 2010 - 9:28


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    .....oggi si tollera meno, ma i casini non sono diminuiti

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]



    Storia dei postriboli e dell'abolizione - Cinquantadueanni fa addio case chiuse


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Cinquantadueanni fa, il 20 settembre 1958, le "case chiuse", che fino ad allora "chiuse" lo erano state solo di nome, lo diventarono anche di fatto. Perché, alla mezzanotte della notte tra il 19 e il 20 settembre, entrò in vigore la legge Merlin che, approvata sette mesi prima dal Parlamento, decretava l'abolizione dei bordelli. Davanti a molti lupanari si festeggiò, con falsi funerali, la morte della prostituzione di Stato, mentre all'interno i clienti abituali si godevano (non senza una certa ressa) l'ultima notte di un mondo che sarebbe sopravvissuto solo fino alle 23.59. Alla mezzanotte del 20, anniversario della presa di Porta Pia, tutto doveva essere finito: le "aziende" liquidate, le "signorine" licenziate.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    La storia delle case di tolleranza in Italia

    Nell'agosto del 1948 la senatrice socialista Lina Merlin presentò un primo disegno di legge per l'abolizione delle case chiuse in Italia.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Il progetto fu approvato dal Senato, ma la fine della legislatura ne impedì l'approvazione alla Camera. Il testo fu ripresentato l'anno successivo, ma subì un travagliato iter parlamentare; durante l'acceso dibattito in parlamento gli oppositori tentarono di ostacolare l'abolizione delle case di tolleranza adducendo pericoli igienici in caso di chiusura dei bordelli.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    La chiusura dei postriboli segnò non solo la fine di un'epoca, ma anche quella di una storia millenaria. Le case di piacere, strutture dove esercitare il mestiere più antico del mondo, in Italia esistevano infatti sin dall'antica Roma: si chiamavano "lupanari", perché in latino il popolo indicava le prostitute come "lupe" (un termine poi ripreso da Giovanni Verga ne "La lupa"). Per altri 1.850 anni tutto continuò a svolgersi senza scossoni: lo Stato continuò a disinteressarsi di quello che succedeva all'interno dei postriboli, dove gli affari andavano sempre a gonfie vele anche in tempo di crisi e carestia.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]



    Bisogna arrivare al 1859 perché si trovi traccia dell'interessamento delle autorità ai bordelli: è la data di un decreto di Cavour in risposta a una richiesta di Napoleone III perché ai suoi soldati, impegnati ad appoggiare la seconda guerra d'indipendenza dei sabaudi contro l'Austria, venissero assicurati luoghi "sicuri" dove prendersi "il riposo del guerriero". E così il conte autorizzò l'apertura, in Lombardia, di alcune "case" controllate direttamente dallo Stato.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Quel decreto fu poi convertito in legge, e il 15 febbraio 1860 venne emanato il "Regolamento del servizio di sorveglianza sulla prostituzione": una data che segna ufficialmente la nascita delle "case di tolleranza", così chiamate perché la loro esistenza era "tollerata" dallo Stato. I bordelli venivano suddivisi da questo regolamento in 3 categorie, per ognuna delle quali era lo Stato a fissare le tariffe: 5 lire per le "case" di lusso, da 2 a 5 lire per quelle di medio livello e 2 lire per quelle "popolari". Inoltre veniva stabilito che i tenutari fossero obbligati a pagare le tasse sugli introiti e che per poter aprire un postribolo fosse necessario ottenere una licenza apposita.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Nascono le "case chiuse"

    Nemmeno trent'anni dopo, nel 1888, la vita all'interno delle case di tolleranza era di nuovo in discussione in Parlamento: non perché a qualcuno fosse venuta in mente la possibilità di chiuderle (a qualcuno, in realtà, sì, ma si trattava di voci fuori dal coro) quanto sull'opportunità che nei postriboli, oltre al sesso, fossero venduti anche cibi e bevande. E così tra la destra conservatrice (che voleva vietare la vendita) e la sinistra liberale (che invece era favorevole) si accese una ferocissima battaglia.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    L'onorevole Vigoni, conservatore, ricordava con orrore della sua visita al "Babi", una delle più famose case di tolleranza di Torino, spiegando che l'atmosfera "già appesantita dal lezzo delle pratiche vergognose e dal fumo dei sigari era pressoché irrespirabile per via del cattivo odore esalante da quella mescolanza eterogenea di cibarie aggiunto ai fiati carichi di vino, di grappa e di rum, assommati al sudore dei corpi". E, orrore nell'orrore, degli uomini presenti molti erano "forse promessi sposi a una casta fanciulla. Alcuni perfino mariti e padri!". Immediata la replica del riformista Felice Cavallotti, il quale, pur riconoscendo che "il piacere venduto in quelle case è assai relativo" poiché non è certo amore, spiegava come "togliere perfino la possibilità di un onesto bicchiere di vino, di uno spuntino, di una chitarra e di un canto, significa davvero ridurne la funzione a quella di brutali sfogatoi della libidine popolare".


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Alla fine la spuntò la destra, e la legge Crispi vietò di vendere cibi e bevande, di tenere feste, di cantare e di ballare. Divenne inoltre obbligatorio (e da qui il nome utilizzato fino ad oggi) tenere sempre chiuse le imposte delle finestre, in modo che i passanti non fossero turbati dallo spettacolo dell'interno. Infine, la legge del 1888 fissò modi e tempi dei controlli medici da effettuare sulle "signorine" per evitare la diffusione delle malattie veneree.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    Nel 1891 un altro intervento statale, quello del ministro dell'Interno Giovanni Nicotera, modificò il tariffario delle case chiuse: la crisi e l'inflazione, infatti, avevano reso impossibile per le classi meno abbienti affrontare la spesa di 2 lire (lo stipendio medio giornaliero di un operaio si aggirava intorno alle 3 lire), dando nuovo slancio alla prostituzione "libera" (e più economica) ma anche alla diffusione di quelle malattie veneree che l'istituzione delle case di tolleranza si proponeva di combattere. Ecco quindi che le tariffe vennero riviste al ribasso: la minima venne dimezzata e diventò di 1 lira, ulteriormente scontata a 70 centesimi per i sottufficiali. In compenso vennero aumentati i prezzi delle case di lusso, dove la tariffa passo da 5 a 7 lire.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    La battaglia per la chiusura

    Per i successivi sessant'anni le case di tolleranza continuarono a prosperare, tra alti e bassi, nonostante due guerre mondiali e qualche sporadico e debole tentativo moralizzatore (quello del presidente del Consiglio, Giuseppe Saracco, nel 1900, e quello di Filippo Turati nel 1919) avesse cercato di abolirle. Ma nel 1948 iniziò la battaglia, durata un decennio, della senatrice socialista Lina Merlin: dopo la Seconda Guerra mondiale, infatti, quasi tutti i Paesi europei avevano abolito la prostituzione di Stato, compresa, nel 1946, la Francia che ne era stata l'inventrice. Resistevano solo l'Italia e la Spagna franchista. La Merlin, eletta membro della Costituente nel '46 e prima donna a sedere in Senato nel '48, riprese immediatamente una battaglia che aveva intrapreso prima del Ventennio nel suo Veneto. Per dieci anni lottò disperatamente per far approvare la sua legge, quella che imponeva l'abolizione delle case chiuse. Venne minacciata di morte, dovette vivere per un periodo in clandestinità, ma non si arrese. Dopo un decennio nel quale non si stancò di spiegare che lei non aveva nessuna intenzione di abolire la prostituzione, perché non si può abolire "il mestiere più vecchio del mondo, che morirà con il mondo", ma solo di cancellare la regolamentazione del metetricio da parte dello Stato, "una vergogna solo nostra tra i Paesi moderni", riuscì nella sua impresa. E la mattina del 20 settembre 1958 si fece fotografare mentre apriva le persiane di una casa chiusa, chiudendo così un'epoca.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]



    Oggi il dibattito sulla prostituzione continua ad infiammarsi con ciclica regolarità, diviso fra le polemiche per i rischi di una prostituzione costretta nella strada e le richieste di modifiche e diritti portate avanti dalle associazioni delle prostitute.


    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

    Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven Like a Star @ heaven


    "Bisogna ripristinare le case chiuse e le prostitute devono pagare le tasse. La proposta di riaprire le case chiuse e creare quartieri a luci rosse e’ per noi di assoluto buonsenso. Una persona puo’ avere una determinata esigenza sessuale e se vuole togliersi la soddisfazione lo faccia pure, ma questo non deve necessariamente disturbare gli altri, soprattutto laddove ci sono famiglie e bambini"



    Fonte: mista


    LEO

    [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
    Tornare in alto Andare in basso
     

    Case chiuse - Ricordi di quando l’Italia tollerava

    Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
    Pagina 1 su1

     Argomenti simili

    -
    » BiG Italia Return v54
    » [GUIDA] Alert globale quando un boss viene ucciso
    » Cos'é quella cosa che quando è in casa e piove, si bagna ugualmente?
    » Cosa succede quando la temperatura aumenta di un grado? E di due? +6°C, il mondo finisce
    » Social network, c'è anche l'Italia

    Permesso del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
    ..:::.. WWW.CLANDELLOZIO.NET ..:::.. :: ¨‘°• Attualità Notizie e Curiosità •®°‘¨-
    Servizi del Sito
     Portale
     Forum
     Lista utenti
     Profilo
     FAQ
     Cerca
    Statistiche
    Abbiamo 1661 membri registrati
    L'ultimo utente registrato è antonio44

    I nostri membri hanno inviato un totale di 5141 messaggi in 4264 argomenti
    Connessione
    Nome utente:
    Parola d'ordine:
    Connessione automatica: 
    :: Recuperare la parola d'ordine
    Clan nel Mondo
    free counters
    Parole chiave
    ferrari musica gratis cammino calendario CANON risultati scaricare italia Genoa manuale marcatori serie mirc rosa primavera server 2011 giochi classifica coppa Nintendo acqua film CARNEVALE funghi
    Banner clan per siti

    Copia il codice del nostro banner

    Se prendi il nostro codice per incollarlo nel tuo sito, contattaci e noi faremo la stessa cosa con te !

    Migliori Siti