Paura per Rossi al Mugello,frattura a tibia e perone
Valentino cade e batte violentemente sull'asfalto: per lui la rottura esposta di tibia e perone. Tra due e tre mesi di stop, campionato finito. Sarà operato probabilmente nel pomeriggio.
La peggiore delle cadute, la peggiore delle fratture: Valentino Rossi, il pilota che nella storia del motomondiale è quello che è rotolato sull'asfalto meno degli altri, paga in un solo colpo il debito con la sorte: durante il secondo turno di prove ufficiali alle curve "Biondetti" del circuito del Mugello è volato malamente, sbalzato dalla sua moto ha sbattuto la parte bassa della gamba destra. E' il colpo più temuto dai piloti perché quella è l'unica parte del corpo ancora oggi poco protetta dove - a parte le collisioni - ci si può fare davvero male. E grave l'incidente è infatti subito apparso al pilota e ai medici della pista: Rossi si teneva la caviglia tra smorfie di dolore ed è stato subito portato in barella al centro medico del circuito.
Terribile la prima diagnosi: frattura esposta della tibia della gamba destra con versamento nella zona della frattura e una forte lacerazione. Nella caduta Valentino Rossi ha riportato anche la frattura del perone della gamba destra oltre alla tibia. Lo ha riferito il dottor Claudio Costa, responsabile della clinica mobile che segue il campionato del mondo di motociclismo. Tradotto? Mondiale addio con lo spettro della fine della carriera motociclistica.
Rossi è al Cto di Firenze dove sarà operato dal professor Buzzi. ''Tra poco andiamo in sala operatoria -ha detto il dottor Costa-, gli saranno applicati un chiodo e quattro viti'', ha aggiunto, specificando che gli accertamenti effettuati ''escludono lesioni vascolari''.
Non c'è solo il problema dell'operazione da affrontare e i relativi tre mesi prognosi: Rossi è ad una svolta nella sua carriera perché il contratto con la Yamaha non è ancora stato firmato e, perché la Ferrari è tornata di nuovo a farsi sotto con la concretissima proposta di affidargli una terza macchina nel mondiale 2011.
Rossi ha sempre rifiutato per vari motivi: il rapporto speciale con la Yamaha e il fatto che in moto non ha mai avuto rivali e quindi la certezza di vincere, di essere il numero uno. Ora però tutto cambia, anche per il ruolo di Jorge Lorenzo a cui ovviamente la Yamaha si dovrà affidare per vincere il mondiale.
Certo, Rossi ora ha altro a cui pensare ma sono queste le prime scelte che dovrà affrontare una volta guarito. L'incidente di oggi, insomma, nella carriera del motociclista più forte di tutti i tempi, è molto di più di un semplice infortunio.
Le prove al Mugello sono poi terminate con il successo di Jorge Lorenzo. Il pilota della Yamaha ha fatto registrare il miglior tempo con 1'49"282, davanti alle due Honda di Andrea Dovizioso (1'49"620) e di Dani Pedrosa (1'49"701). Prima della caduta Valentino Rossi aveva ottenuto il quarto tempo. Solo sesta la Ducati di Casey Stoner, decimo Loris Capirossi (Suzuki).
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