Leo Founder®


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 | Oggetto: Storia e origini della mitica Vespa Piaggio - Dal 1946 al 2010 Dom 16 Mag 2010 - 19:10 | |
| STORIA & ORIGINI DELLA MITICA VESPA Fondata a Genova nel 1884 da Rinaldo Piaggio, all’epoca ventenne, la società Piaggio si dedica inizialmente alla costruzione di arredamenti navali per poi estendere la propria attività alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri. Nel frattempo, con la prima guerra mondiale, Piaggio entra nel settore aeronautico, un business in cui opererà per i decenni a venire. Inizia così la produzione di idrovolanti e aeroplani, come pure l’acquisizione di nuovi stabilimenti: nel 1917 una fabbrica di aerei a Pisa, quattro anni dopo un piccolo stabilimento a Pontedera che sarebbe divenuto il centro della produzione aeronautica di Piaggio (eliche, motori e aerei completi, incluso l’avanzatissimo Piaggio P108 nelle versioni passeggeri e bombardiere). Negli anni che precedono la seconda guerra mondiale, e durante il conflitto, Piaggio è uno dei maggiori produttori italiani di aerei. Proprio per questo rappresentano un obiettivo militare strategico e gli stabilimenti Piaggio di Genova, Finale Ligure e Pontedera escono distrutti dalla II guerra mondiale.
1945: Enrico Piaggio affida a Renzo Spolti il compito di progettare un mezzo semplice ed economico che dia la possibilità, anche a chi non poteva permettersi una automobile, di spostarsi liberamente con la famiglia.
Spolti realizza il "Paperino", un prototipo che però non convince il sig. Piaggio il quale decide di affidare il progetto a Corradino D'ascanio
Del Paperino oggi ne restano due esemplari: uno è esposto nel museo Piaggio di Pontedera e l'altro nel museo privato del sig. XXXXXX a Piacenza. Corradino D'Ascanio ricominciò il progetto da zero e a tempo record realizzo il prototipo MP6. Il prototipo venne approvato e nell'aprile del 1946, in occasione della fiera di Milano, la Piaggio presentò la "Vespa 98".
La Vespa98 venne prodotta per 2 anni e vennero prodotte 4 serie.
Curiosità: la vespa98 non aveva il cavalletto e bisognava appoggiarla sul fianco quando era ferma. 1948: Piaggio produce il primo prototipo di una Vespa da Corsa. Resterà solo un prototipo ma ancora oggi ne esistono alcuni esemplari 1950: La Piaggio mette in produzione due "Vespa da lavoro". Qui sotto la "Vespa modello Risciò"
Nel 1950 vengono prodotti anche due esemplari di Vespe da competizione: il primo record venne stabilito sulla pista di Monthlery dove la Vespa (con una carenatura disegnata per l'occasione) raggiunse la velocità di 136km/h.
Il vero record però spetta alla Vespa Siluro che sulla Roma - Ostia superò i 170km/h
Un'altra famosa Vespa da competizione è la Vespa 6 giorni che parteciparono con successo alla "Sei Giorni Internazionale".
1953: la Piaggio presenta due nuovi modelli di Vespa: la Vespa 125U (U = Ultraeconomica) che ebbe poco successo e uscì di produzione dopo solo un anno... La 125U fu la prima Vespa a montare il faro sul manubrio anziché sul parafango.
Nel 1955 Piaggio mette sul mercato la prima Vespa Sidecar e amplia la gamma di modelli inserendo in listino il famoso GS150.
Il Gran Sport presenta grosse innovazioni: il sellone lungo, le ruote da 10" e non più da 8", il cambio a 4 marce e un motore da 150cc con un'ottima accelerazione e in grado di far viaggiare la Vespa a 100km/h
1956: Vespa T.A.P. Destinata all'uso militare. In produzione per tre anni.
1957: La Piaggio, sfruttando l'onda del successo delle celeberrime utilitarie 2CV, 500, Isetta etc. si butta sul mercato delle 4 ruote con la Vespa 400, un'automobile dalle ridotte dimensioni equipaggiata da un bicilindrico a 2T da 400cc
Questa vettura ha partecipato ad alcune gare di rally e a una Parigi-Mosca.
Ne sono stati venduti molti esemplari anche all'estero.
E' uscita di produzione nel 1960 1959: La Vespa 150 del '59 ha una estetica ancora legata ai modelli degli anni 50 ma introduce due grosse novità: è la prima Vespa ad avere la scocca formata da due semigusci saldati tra loro, così come è la prima Vespa a montare un motore 2T con distribuzione rotante e immissione da una feritoia del carter motore. Con questa tecnica migliorarono i consumi e la percentuale dell'olio fu abbassata dal 5 al 2%. La stessa concezione è utilizzata ancora oggi per la Vespa PX
1962: Viene aggiornata la gamma GS con l'introduzione della nuova GS160 dotata di un motore più potente.
1963: Nasce lo storico "Vespino", la Vespa 50 che ebbe un grande successo soprattutto tra gli adolescenti visto che poteva essere guidato senza targa e senza patente.
Con lo stesso telaio verranno prodotte anche le versioni 90SS e 50 special
Per il mercato estero verrà prodotta anche una Vespa 50 elestart 1964: La Piaggio soffre la concorrenza (Lambretta in primis) e produce il 180SuperSport, mai fino a quel momento la Vespa aveva avuto un motore così potente.
La gamma SS rimpiazzerà la GS.
Quì sotto una Vespa 150, il modello che il giornalista Patrignani usò per il raid Milano-Tokio nel 1964 in occasione delle Olimpiadi.
Il suddetto giornalista scrisse anche un libro: "In Vespa da Milano a Tokio"
1966: Oltre ai modelli 125 e 150 S la Piaggio produce la Nuova 125 con un telaio "small frame" sul tipo della Vespa 50 e della 90ss.
Quasi contemporaneamente esce anche la 150 GL e la 125 GT
1968: Viene presentata un'altra vespa destinata a fare la storia: la 125 Primavera che sostituisce la Nuova 125.
Sempre nel '68 viene sostituita la 180SS con la Rally 180 e la Rally 200
1969: Escono 50R, 50 special e 125 GTR (R = rinnovata), quest'ultima sostituisce la 125 GT.
1970: Agli inizi degli anni 70 la Piaggio produce la Racer 90 e la Sprinter 50 destinate al mercato estero.
In Italia esce la ET3, ossia una Primavera dotata di accensione elettronica e cilindro a 3 travasi (da cui il nome)
1978: Anno di svolta per la Piaggio che annuncia al pubblico l'uscita della nuova Vespa PX tuttora in produzione dopo 24 anni.
1983: Arriva il sostituto del 50 Special: la PK 50 e 125
1988: Esce la Cosa, destinata a rimpiazzare il PX. La Cosa e la Cosa 2 ebbero poco successo e furono criticate per le loro soluzioni tecniche ma soprattutto estetiche tanto da indurre Piaggio a toglierle dal listino dopo qualche anno dopo.
1991: La Piaggio fa un omaggio a un mito del passato e realizza la Vespa 50 special revival, una serie limitata di 3000 esemplari
Dopo il bluff della Cosa e della Cosa 2 un'altra Vespa si affianca al PX: la Vespa T5.
1996: E' il boom degli scooter a variatore e la Piaggio, pur tenendo in listino il PX, presenta la ET2 e la ET4, con scocca in plastica, cambio automatico e motore a 4 tempi. Le motorizzazioni sono 50 per la ET2 e 50, 125 e 150 per la ET4
2004: esce la Vespa GT. motorizzazioni 125, 200 e poi 250.
2005: dopo 9 anni di produzione, Piaggio fa un restyling della ET2/ET4 e propone la Vespa LX. Motori 4T 50, 125, 150 e 200
2006: Esce la Vespa celebrativa del 60° anniversario. Un modello in edizione limitata a faro basso.
2009: Piaggio Mp3 Hybrid ,innovativo e tecnologico. È un vero"ibrido" tra meccanica ed elettronica e ha un cuore digitale. Mette insieme il meglio dei pistoni e lo stato dell'arte del silicio. Fa sposare camere da scoppio con i rotori di un motore elettrico. Ecco il Piaggio Mp3 Hybrid, scooter a tre ruote con due motori (a benzina ed elettrico) che lavorano in sinergia grazie a una raffinata gestione elettronica e a un'architettura tecnica unica nel panorama dell'industria motoristica.Se la Vespa ha messo in moto milioni di italiani e di persone in tutto il mondo, con l'Mp3 Hybrid, la casa di Pontedera ha creato un mezzo che può rivoluzionare la mobilità urbana, abbattendo emissioni inquinanti e garantendo la possibilità di muoversi nelle zone a traffico limitato.
Nel 2010 la Piaggio introduce una nuova versione denominata Touring, caratterizzata da originali portapacchi cromati unitamente ad altri particolari che identificano questa nuova versione.
Con Vespa GTS 300 Super , la Vespa di maggior cilindrata (278cc) mai prodotta dal 1946 a oggi, la classicità e lo stile unico di Vespa si sposano a un’evidente vena di sportività e di grinta .Vespa GTS 300 Super incarna in chiave sportiva i valori di stile, comodità, sicurezza e robustezza del marchio Vespa.Un altro particolare estetico che sottolinea la sportività del mezzo, ed evoca le più belle Vespa del passato, lo troviamo nella scocca, dove spicca una griglia con feritoie orizzontali. Vespa GTS 300 Super, grazie al suo design e ai suoi contenuti tecnici, reinterpreta un “classico sportivo”, nella grande collezione Vespa.Fonte: miste |
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 | Oggetto: Lambretta - Uno Status symbol... Gio 21 Ott 2010 - 22:18 | |
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