Tigre Founder®


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 | Oggetto: Farinata di ceci Gio 25 Mar 2010 - 14:30 | |
| La farinata di ceci è una specialità tipica della Liguria, in particolar modo della città di Genova dove è stata inventata circa 2.000 anni fa. La farinata è una torta salata molto bassa preparata con ingredienti molto semplici e poveri: farina di ceci, acqua, sale ed olio. Per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, addirittura al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un "intruglio" di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa. Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell'impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d'aceto, o con del formaggio fresco. Proprio legata a questo periodo è la leggenda secondo la quale si racconta che la farinata, come la conosciamo oggi, sia nata nel 1284, per una pura casualità, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria. Al ritorno dalla battaglia, le navi genovesi si trovarono coinvolte in una tempesta ed alcuni barili d'olio e farina di ceci si rovesciarono bagnandosi d'acqua salata. A causa della scarsità di provviste, fu recuperato tutto il possibile ed ai marinai fu servito quel miscuglio di ceci ed olio che, nel tentativo di rendere meno sgradevole, fu messo ad asciugare al sole ottenendo così una specie di frittella. Giunti a terra, i Genovesi, decisero di migliorare la ricetta di questa frittella improvvisata, cuocendo la purea che si otteneva in forno. Il risultato era così buono che per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa. Nel quindicesimo secolo un decreto, emesso a Genova, ne disciplinava la produzione, allora chiamata "scripilita". Molto particolari erano i locali, chiamati "Sciamadde", in cui si poteva gustare questa specialità insieme ad un pasto tipico ed un buon bicchiere di vino. Clienti abituali delle Sciamadde erano in particolar modo gli artisti ed i letterati, tra cui ricordiamo Fabrizio de Andrè, il quale amava frequentare queste locande. INGREDIENTI E DOSI PER 4 PERSONE
500 g di farina di ceci 150 cl di acqua Olio d'oliva Sale PREPARAZIONE
Stemperare la farina in 1 litro e 1/2 di abbondante acqua in modo che non si formino grumi e mescolare con una paletta. Il composto deve essere liquido. Aggiungere poco sale ed un bicchiere d'olio. Lasciar riposare. Prendere una teglia di rame stagnato, ungerla con olio e versarvi il composto, sempre mescolando ed utilizzando un colino per non far passare gli eventuali grumi residui. Lo spessore dell'impasto non dovrà superare il mezzo centimetro. Mettere in forno, che dovrà essere caldissimo e sarà pronto quando si sarà formata una crosticina rugosa e dorata. Il forno, meglio se a legna, deve essere molto caldo perché la farina di ceci, essendo molto pesante, si indurisce facilmente; in questo modo si rapprende subito e rimane leggera.
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