La televisione digitale terrestre nasce qualche anno fa ed è una vera e propria rivoluzione tecnologica del mondo della televisione. Il segnale infatti utilizzato da sempre per le trasmissioni tv è un segnale analogico, che come tutti i segnali di questa tipologia risente di eventuali interferenze che possono dunque influire sulla qualità del segnale stesso, e quindi sulla qualità visiva dei canali televisivi.
La televisione digitale terrestre porta un salto di qualità, (come già accaduto per molti dispositivi elettronici), passando da un segnale analogico ad uno digitale, permettendo così di avere un segnale visivo molto definito e quindi aumentando notevolmente la qualità dei canali trasmessi. Tutto ciò grazie dunque al segnale digitale che al contrario di quello analogico non risente di interferenze, garantendo sempre una visione ottimale. La tv digitale in realtà esiste da molto tempo, e non è altro che il DVB-S, acronimo di “Digital Video Broadcasting – Satellite” cioè la trasmissione televisiva satellitare, che attraverso l’uso di un decoder satellitare su cui è collegata un’antenna parabolica permette dunque la visione digitale dei canali.
La trasmissione in digitale terrestre invece viene identificata con lo standard DVB-T acronimo di “Digital Video Broadcasting – Terrestrial” che a differenza della trasmissione satellitare non richiede l’utilizzo di un’antenna satellitare, e tutto avviene attraverso la normale antenna attualmente collegata alla nostra TV.
Anche il digitale terrestre però ha bisogno di uno specifico decoder (diverso da quello per uso satellitare) a cui andrà collegato il cavo della nostra antenna esterna, e il cavo antenna della TV, in questo modo l’antenna esterna manda il segnale (ancora analogico) al decoder, quest’ultimo lo converte automaticamente in digitale, e quindi invia il segnale digitale appena convertito alla nostra Tv.
Fino ad oggi La tv digitale terrestre non ha completamente sostituito la tv analogica, infatti tutti i canali sono trasmessi normalmente in entrambe le modalità, questo per dar tempo agli italiani di procurarsi tutto il necessario per il passaggio definitivo. Questo passaggio abolirà tutti i canali trasmessi in analogico, per continuare dunque a vedere normalmente la tv sarà necessario un decoder digitale terrestre.
Il territorio italiano, è scritto nel decreto ministeriale, è stato suddiviso in 16 aree tecniche e nell’arco delle 8 tappe semestrali previste, entro al 2012, tutte le regioni termineranno progressivamente la transizione al digitale.
Come già noto nelle cosiddette aree all digital, Sardegna e Valle D’Aosta, il passaggio definitivo è avvenuto rispettivamente il primo semestre del 2009.
Nel secondo semestre del 2009 la tv analogica si è spenta in Trentino Alto Adige, Piemonte occidentale, Lazio e Campania. Nel 2010 lo switch off è previsto per Lombardia, Piemonte orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna. Nel 2011 sarà la volta di Abruzzo, Marche, Molise, Basilicata e Puglia. Infine entro il secondo semestre del 2012 si passerà definitivamente al digitale anche in Toscana, Umbria, e per ultime Calabria e Sicilia.
La transizione alla televisione digitale è il processo di passaggio dalla televisione analogica alla televisione digitale. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella tecnologia utilizzata per la telediffusione che, dalla fine del XX secolo, si sta realizzando in tutto il mondo. Il processo ha già interessato sia la televisione satellitare sia la televisione via cavo, dove però la transizione è avvenuta quasi in sordina in quanto queste due tipologie di televisione hanno una diffusione minoritaria rispetto alla televisione terrestre e sono utilizzate primariamente dalla pay TV, quindi da utenti abituati a "spendere" per i servizi televisivi e che perciò non si sono scoraggiati di fronte alla necessità di acquistare nuovi apparecchi televisivi in grado di ricevere la televisione digitale.
Analog switch-off
Per quanto riguarda la televisione terrestre, la transizione alla televisione digitale sta suscitando invece grande clamore e interesse politico perché è una tipologia di televisione utilizzata primariamente dalla televisione pubblica, quindi riguardante tutte le fasce sociali. In Italia, come nella maggior parte dei paesi europei, la data di spegnimento della storica televisione analogica terrestre è stata fissata al 12 dicembre del 2012.
Regione dopo regione continua a spegnersi il segnale analogico tramite il quale per decenni gli italiani hanno visto le trasmissioni televisive, per lasciare il posto e venendo sostituito definitivamente dal segnale digitale (tale passaggio è chiamato con il termine inglese switch off). E’ iniziata dunque una nuova era, quella della televisione digitale terrestre, non senza polemiche. Da una parte la TV digitale è nettamente migliore dell’analogica in quanto mette a disposizione un maggior numero di canali televisivi che si possono guardare gratuitamente, oltre ai canali a pagamento visualizzabili previa abbonamento del tipo Mediaset Premium, Dahlia e altri ancora, per guardare partite di calcio, ultime uscite cinematografiche e tante altre trasmissioni, a prezzi sempre più bassi e concorrenziali.
Ma dall’altra faccia della medaglia non tutte le regioni italiane sono soddisfatte della TV digitale terrestre, a iniziare dal fatto che in alcune zone la frequenza del segnale non è soddisfacente a livello qualitativo. Infatti a tale proposito alcune regioni hanno fatto ricorso al TAR.
Ma anche una parte di italiani non è molto d’accordo con la TV digitale in quanto costretti ad acquistare l’apposito ricevitore noto come decoder, senza il quale sarà impossibile guardare la televisione. Il decoder vuol dire anche avere due telecomandi, uno per accendere la TV, l’altro per cambiare e gestire i canali.
Altra problematica legata al decoder è l’installazione e la ricerca dei canali digitali, operazione non alla portata di tutti, specialmente per le persone più anziane. Per non parlare di alcuni ricevitori che periodicamente si resettano da soli perdendo tutti i canali TV in memoria i quali si dovranno nuovamente ricercare con un’altra installazione.
Il decoder da collegare alle vecchie televisioni a tubo catodico si possono sostituire con le più comode e moderne TV con digitale terrestre incorporato, il che vuol dire avere un solo telecomando con il quale installare, ricercare, gestire e cambiare canali TV. Ma anche questa soluzione non è ben accolta da molti italiani, che si vedono costretti ad acquistare questi nuovi televisori i quali a seconda del modello, dei pollici e delle funzioni aggiuntive costano parecchi euro.Chiusa questa premessa, fatto sta che ormai è ufficiale, volenti o no tutte le regioni italiane entro la fine del secondo semestre del 2012 passeranno definitivamente alla TV digitale.
Nello specifico andiamo quindi a vedere il calendario ufficiale dello switch off in Italia per il passaggio definitivo dalla TV con segnale analogico alla TV con segnale digitale:
2010
Dal 25 Ottobre al 26 Novembre 2010 passeranno al segnale digitale le regioni Piemonte orientale, la Lombardia (con Piacenza e Parma).
Dal 27 Novembre al 2 Dicembre 2010 passerà al segnale digitale la regione Emilia Romagna.
Dal 30 Novembre al 10 Dicembre 2010 passerà al segnale digitale la regione Veneto (inclusa la provincia di Mantova e Pordenone).
Dal 3 Dicembre al 15 Dicembre 2010 passerà al segnale digitale la regione Friuli Venezia Giulia.
2011 - Primo semestre
Entro i primi sei mesi del 2011 passeranno al segnale digitale le regioni Liguria, Marche, Abruzzo, Molise (inclusa la provincia di Foggia), Basilicata, Puglia (incluse le province di Cosenza e Crotone).
2012 - Primo semestre
Entro i primi sei mesi del 2012 passeranno al segnale digitale le regioni Toscana e Umbria (incluse le province di La Spezia e Viterbo).
2012 - Secondo semestre
Entro gli ultimi sei mesi del 2012 passeranno al segnale digitale le regioni Sicilia e Calabria.