Roma - Da qualche settimana la Rete è al centro del dibattito politico italiano: prima con la proposta di legge dell'onorevole Levi, poi con quella dell'onorevole Cassinelli, infine con le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi e del ministro degli Interni Roberto Maroni.
Quanto di tutto questo è dialettica e quanto invece costituisce una proposta concreta? Ogni cittadino italiano si vedrà assegnato il suo IP unico, come fosse il codice fiscale, o le cose andranno diversamente? Dare una risposta a queste domande è prematuro, ma di certo si può tentare di riassumere la situazione e valutare i singoli provvedimenti inseriti nel contesto più ampio: tentare dunque di capire quale sia la direzione presa dai fatti in questi giorni, e quali le possibili prospettive.